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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Condannati a otto mesi (pena sospesa) Corrado Tiziano e Francesco Zorzi

GRU SUL TETTO DELLA PROVINCIA: SENTENZA RIBALTATA IN APPELLO

Disposto un risarcimento di 140 mila euro: atti al pm per 4 persone


VENEZIA - (gp) Colpo di scena nel processo d'appello per il crollo della gru sul tetto dell'ex sede della Provincia di Treviso di via Cesare Battisti nella notte tra il 21 e il 22 maggio 2007. Corrado Tiziano, 68enne residente a Cornuda e legale rappresentante dell'omonima ditta costruttrice responsabile dei lavori presso il cantiere di villa Annamaria, e il bolognese Francesco Zorzi, 77 anni, progettista della “berlinese”, la struttura in micropali vicina alla gru, sono stati condannati entrambi a otto mesi di reclusione, pena sospesa. Il procuratore generale Antonio De Lorenzi ne aveva chiesti 14. In primo grado erano stati entrambi assolti assieme a Bruno Lazzarini, l'ingegnere che aveva seguito i lavori per cui anche il pm aveva chiesto l'assoluzione. Ma la Corte d'Appello di Venezia, non solo ha ribaltato la sentenza, è andata oltre: Corrado Tiziano, Francesco Zorzi, Bruno Lazzarini e la società di costruzioni di Tiziano, dovranno risarcire la Provincia di Treviso con una provvisionale di 140 mila euro per le spese sostenute per riparare lo stabile di via Battisti (in pratica il disavanzo di quanto percepito dall'ente grazie all'assicurazione). Ma non è finita: gli atti del processo sono stati rispediti al pm trevigiano Iuri De Biasi (titolare dell'inchiesta) con la richiesta di valutare se ci siano state eventuali responsabilità a carico dello stesso Bruno Lazzarini, di Lorenzo Piazza, Sergio Signorotto e Vito Rizzo. La Provincia di Treviso si è poi riservata di valutare se intraprendere un'azione civile per il risarcimento danni. Le difese degli imputati hanno invece annunciato che faranno ricorso in Cassazione.