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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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In aula per lesioni gravissimie (reato derubricato) il magrebino Adbelhadi El Byad

RESA DEI CONTI TRA PUSHER: DUE ANNI E QUATTRO MESI A UN 23ENNE

Vittima un connazionale di 28 anni: ha rischiato di perdere un occhio


SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – (gp) Per gli inquirenti sarebbe stata una resa dei conti poi degenerata tra pusher marocchini. Era il 4 maggio dello scorso anno quando all'interno di un'abitazione di San Zenone degli Ezzelini il 23enne Abdelhadi El Byad, secondo l'accusa, in preda all'ira per questioni riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti avrebbe accoltellato al volto un connazionale 28enne residente a Quero. Un solo fendente bastò per lesionare il nervo ottico che rischiava di far perdere la vista alla vittima. Per quei fatti, optando per il rito abbreviato, il 23enne è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione. Difeso dall'avvocato Fabio Crea, il giovane rischiava una pena ben più pesante: il pm Gabriella Cama aveva infatti ipotizzato una condanna a quattro anni e sei mesi ma il gup Silvio Maras, accogliendo la tesi difensiva, ha derubricato il capo d'imputazione da lesioni gravissime a lesioni gravi, dimezzando di fatto la pena finale.