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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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In aula per lesioni gravissimie (reato derubricato) il magrebino Adbelhadi El Byad

RESA DEI CONTI TRA PUSHER: DUE ANNI E QUATTRO MESI A UN 23ENNE

Vittima un connazionale di 28 anni: ha rischiato di perdere un occhio


SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – (gp) Per gli inquirenti sarebbe stata una resa dei conti poi degenerata tra pusher marocchini. Era il 4 maggio dello scorso anno quando all'interno di un'abitazione di San Zenone degli Ezzelini il 23enne Abdelhadi El Byad, secondo l'accusa, in preda all'ira per questioni riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti avrebbe accoltellato al volto un connazionale 28enne residente a Quero. Un solo fendente bastò per lesionare il nervo ottico che rischiava di far perdere la vista alla vittima. Per quei fatti, optando per il rito abbreviato, il 23enne è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione. Difeso dall'avvocato Fabio Crea, il giovane rischiava una pena ben più pesante: il pm Gabriella Cama aveva infatti ipotizzato una condanna a quattro anni e sei mesi ma il gup Silvio Maras, accogliendo la tesi difensiva, ha derubricato il capo d'imputazione da lesioni gravissime a lesioni gravi, dimezzando di fatto la pena finale.