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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/57: PUTTING GREEN

Tutte le caratteristiche e le regole da rispettare nel finale della buca


TREVISO - Nuova pillola di golf con il nostro esperto Paolo Pilla: questa settimana parliamo di green e avant green...
Parte terminale di ogni “buca” nel percorso di un Campo da golf è il GREEN. E’ una zona più o meno ampia, particolarmente rasata e curata; il taglio dell’erba dovrebbe presentare un’altezza massima di 5 mm, in modo di permettere alla pallina una corsa veloce. Al suo interno viene alloggiata un’asta con la bandiera, inserita in una buca per indicarne la posizione, che determina la conclusione di quel tratto di percorso, appunto la fine della buca. Il green è circondata da un avant-green (apron), in cui l'erba dovrebbe avere un’altezza compresa tra 0,8 e 1,25 cm.L’ampiezza della buca vera e propria dev’essere con un diametro di 10,8 cm. ed una profondità di almeno 10 cm. Normalmente essa è dotata di un rivestimento interno di protezione, il cui bordo superiore deve stare almeno 2,5 cm al di sotto della superficie del green. Questo requisito ha la sua importanza, perché, nell’estrarre l’asta, questa potrebbe trascinarsi il rivestimento interno fino a portarlo sopra il livello della superficie, causando un impedimento al regolare rotolamento della pallina. L’effettiva conclusione della buca si ha quando la palla è interamente inserita al suo interno. Può anche succedere che la palla, lanciata da fuori green, vada a fermarsi contro l'asta quando questa è in sede; sarà sufficiente rimuovere l’asta per far cadere la palla in buca, ma con garbo, facendo attenzione a non farla uscire, perché se ciò accadesse, dovrebbe giocarsela da dove è finita. Al suo arrivo sul green il giocatore ha alcune opportunità, ma deve porre attenzione alle prescrizioni di gioco riservate a questa particolare zona.
Ecco i fondamentali che riguardano questa regola:
-Per considerare la palla in green è sufficiente che essa lo tocchi, o la sua proiezione ne sovrasti la linea;
-Dal momento che la sua palla è arrivata in green, il giocatore può alzarla e pulirla. Può anche riparare i segni prodotti dall’impatto di altre palle cadute in precedenza (i pitch mark), ed eventuali tracce di vecchie buche ma null’altro. Fin qui le facilitazioni, ed ecco i doveri:
-Prima di fare il suo colpo dal green deve assicurarsi che l’asta venga tolta dalla sua sede, perché se nel giocare dovesse colpirla, si dovrebbe accollare due colpi di penalità, o considerare la buca vinta dall’avversario, in caso di match play. Altrettanto succederebbe se colpisse un’altra palla presente in green, per cui è bene chiedere che anche questa venga alzata;
-non deve toccare la linea del putt se non espressamente previsto da una regola, e ancora:
-non può riparare alcun danno alla superficie del green, se l’azione lo può aiutare nell’esecuzione del colpo, salvo i citati pitch-marks e le tracce delle vecchie buche;
-non deve provare la superficie del green;
-non può fare un colpo mentre un’altra palla è in movimento.
L’infrazione a ognuna di queste norme comporta i 2 colpi di penalità, o la perdita della buca, suaccennati. Particolare attenzione va posta nel ripiazzare la palla dove era stata in precedenza alzata, per non incorrere nell’eventualità di giocare da un posto sbagliato che è ancor più penalizzante. Ancora, può succedere che la palla si fermi in bilico sul bordo della buca: si hanno10 secondi di tempo per sperare che ci cada dentro, magari aiutata da un po’ di vento.
Ora non rimane che far emergere l'abilità con il putter, che sembra facile, ma non lo è. Per capire l’importanza del putter, basta pensare che mediamente, in un percorso a 18 buche, il driver si giochi 14 volte, il putter 36 (drive for show putt for money).
Per rendere il green sempre diverso, quotidianamente i “greenkeeper” cambiano la posizione della buca, il che costringe il giocatore a calcolare le diverse pendenze. Ogni giorno l’erba del green viene tagliata per renderli più veloci: La combinazione tra velocità e pendenze rende difficile la lettura della linea del putt. E poi non tutti i giocatori amano il green molto veloce, è più facile sbagliare. Si narra che il giovane Jack Nicklaus si contraddicesse, affermando che adorava i green veloci, per poi dichiarare, la settimana successiva, che preferiva i green lenti.
Paolo Pilla

La scienza e' sempre imperfetta. Ogni volta che risolve un problema, ne crea almeno 10 nuovi. George Bernard Shaw

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