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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Treviso, perquisite le abitazioni di tre operai colombiani e di una coppia di italiani

SPACCIO DI COCAINA: ARRESTATO PROFESSIONISTA TREVIGIANO

il blitz della squadra mobile all'alba: il 40enne viveva a Verona


TREVISO - Un libero professionista trevigiano è stato arrestato a Verona e cinque perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni di altre cinque persone: tre colombiani residenti a Treviso, tutti operai, di 37, 27 e 47 anni, un 31enne di Marcon, titolare di un campeggio, e la fidanzata 29enne, impiegata, anche lei trevigiana. Questo il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta dalle prime luci dell'alba dalla squadra mobile della Questura di Treviso. Il professionista finito in carcere per spaccio di sostanze stupefacenti viveva nella Marca fino a pochi mesi fa e secondo gli investigatori sarebbe ai vertici di un'organizzazione italo-colombiana specializzata nello smercio di cocaina. Le perquisizioni degli indagati hanno dato esito negativo. L'operazione è collegata a doppio filo a quella messa a segno dalla polizia nel settembre dello scorso anno e che portò all'arresto del colombiano Julio Cesar Soto Sepulveda e di Elena Fabbris, entrambi 35enni, lui operaio e lei impiegata. Nell'abitazione ad Oderzo in cui i due vivevano con la loro figlioletta di 8 anni, i poliziotti sequestrarono mezzo chilo di cocaina divisa in ovuli oltre a 10 mila euro in contanti.