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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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In due a processo per concorso in truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche

COMPRA UN MACCHINARIO MA PER LA PROCURA NON C'È: A PROCESSO

Il paradosso: il "fermentatore automatico" è stato pure sequestrato


RONCADE - (gp) Rischiano da uno a sei anni di reclusione per un macchinario che è stato comprato e che poi è stato posto sotto sequestro, ma per gli inquirenti sarebbe inesistente. Sembrerebbe un paradosso ma è la contestazione mossa dalla Procura di Treviso nei confronti di un 57enne di Roncade, legale rappresentante di un'azienda agricola, e di un 58enne mantovano di nascita ma residente a Merate, in provincia di Lecco, e rappresentante di una ditta che fornisce macchinari. Per entrambi, difesi rispettivamente dagli avvocato Otello Bigolin e Mauro Bosco, l'accusa è di concorso in truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda, che tra l'altro si prescriverà a gennaio 2015, ha inizio nel 2005 quando l'azienda agricola aveva presentato domanda di adesione al Piano di Sviluppo Rurale della Regione Veneto predisponendo alcuni investimenti tra cui l'acquisto di un “fermentatore automatico semovente” per una spesa di 70.700 euro. La domanda venne ammessa il 27 luglio 2005 per un importo di 391.400 euro (compresi gli altri lavori) cui sarebbe corrisposto un finanziamento di 153.025 euro. A questo punto, incassato l'ok per il finanziamento e dopo aver acceso un mutuo per coprire le altre spese, l'azienda agricola, tramite la ditta lombarda, acquistò il fermentatore automatico per 70 mila euro. Acquisto tracciato e tracciabile, con tanto di documento di demolizione avvenuta del macchinario che venne sostituito. Nel 2007 la Guardia di Finanza, nell'ambito di una vasta serie di controlli in tutto il Veneto, ispezionò anche l'azienda agricola di Roncade, sostenendo che quel macchinario non era stato acquistato. O meglio, in funzione c'era quello vecchio. In realtà avrebbe avuto soltanto delle modifiche dovute all'ordinaria manutenzione. Si torna in aula a ottobre.