Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

In due a processo per concorso in truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche

COMPRA UN MACCHINARIO MA PER LA PROCURA NON C'╚: A PROCESSO

Il paradosso: il "fermentatore automatico" Ŕ stato pure sequestrato


RONCADE - (gp) Rischiano da uno a sei anni di reclusione per un macchinario che è stato comprato e che poi è stato posto sotto sequestro, ma per gli inquirenti sarebbe inesistente. Sembrerebbe un paradosso ma è la contestazione mossa dalla Procura di Treviso nei confronti di un 57enne di Roncade, legale rappresentante di un'azienda agricola, e di un 58enne mantovano di nascita ma residente a Merate, in provincia di Lecco, e rappresentante di una ditta che fornisce macchinari. Per entrambi, difesi rispettivamente dagli avvocato Otello Bigolin e Mauro Bosco, l'accusa è di concorso in truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda, che tra l'altro si prescriverà a gennaio 2015, ha inizio nel 2005 quando l'azienda agricola aveva presentato domanda di adesione al Piano di Sviluppo Rurale della Regione Veneto predisponendo alcuni investimenti tra cui l'acquisto di un “fermentatore automatico semovente” per una spesa di 70.700 euro. La domanda venne ammessa il 27 luglio 2005 per un importo di 391.400 euro (compresi gli altri lavori) cui sarebbe corrisposto un finanziamento di 153.025 euro. A questo punto, incassato l'ok per il finanziamento e dopo aver acceso un mutuo per coprire le altre spese, l'azienda agricola, tramite la ditta lombarda, acquistò il fermentatore automatico per 70 mila euro. Acquisto tracciato e tracciabile, con tanto di documento di demolizione avvenuta del macchinario che venne sostituito. Nel 2007 la Guardia di Finanza, nell'ambito di una vasta serie di controlli in tutto il Veneto, ispezionò anche l'azienda agricola di Roncade, sostenendo che quel macchinario non era stato acquistato. O meglio, in funzione c'era quello vecchio. In realtà avrebbe avuto soltanto delle modifiche dovute all'ordinaria manutenzione. Si torna in aula a ottobre.