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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il 54enne, impiegato della Asco Tlc, era accusato di tentato omicidio premeditato

TENTÒ DI UCCIDERE L'EX MOGLIE: DODICI ANNI A STEFANO RIZZO

Risarcirà con 350 mila euro Gianangela Gigliotti, dipendente dell'Ulss 7


CONEGLIANO – (gp) Dodici anni e due mesi di reclusione, oltre al pagamento di una provvisionale di 350 mila euro. Questa la sentenza di condanna emessa a carico di Stefano Rizzo, il 54enne impiegato commerciale della Asco Tlc accusato di aver premeditato il tentato omicidio nei confronti dell'ex moglie Gianangela Gigliotti, dipendente amministrativa dell'Ulss 7, non riuscendo nel suo intento ma rendendola invalida al 90% e non autosufficiente. La difesa dell'uomo, rappresentata dagli avvocati Barbara Cotrufo e Annamaria Giovannetti, aveva tentato di giocare l'ultima carta prima del processo chiedendo oltre allo sconto di pena per il rito abbreviato anche una perizia psichiatrica. Ma il gup Gioacchino Termini aveva rigettato l'istanza dei legali sostenendo che il 54enne era lucido al momento del fatto e come tale doveva essere giudicato. D'altra parte Rizzo, finito in carcere il 28 luglio dello scorso anno dopo quattro giorni di latitanza, nel corso dell'interrogatorio con il pm Barbara Sabattini, titolare delle indagini, aveva raccontato la propria versione dei fatti ricostruendo gli attimi del delitto e i motivi, sostanzialmente di natura economica, che avrebbero armato la sua mano. Rizzo aveva confermato e chiarito alcuni aspetti della vicenda rimasti oscuri agli inquirenti e dalle sue parole sembrava aver preso forma anche l'ipotesi che gli investigatori avevano considerato inizialmente, mettendo sotto protezione il figlio di Rizzo: se quel giorno il giovane si fosse trovato in casa probabilmente avrebbe fatto la stessa fine. “Aspetteremo il deposito delle motivazioni prima di decidere il ricorso in appello – ha commentato l'avvocato Barbara Cotrufo – Rizzo non ha ottenuto nessuno sconto se non quello previsto per il rito abbreviato. Si rende perfettamente conto di quello che ha fatto”. Diversa l'interpretazione dell'avvocato Mara Zanotto, il legale di parte civile: “Rizzo ha infierito sull'ex moglie, ma l'aggravante della crudeltà e delle sevizie non è stata contestata. La signora Gigliotti porterà per sempre i segni di quella brutale aggressione. E' seguita sia psicologicamente che farmacologicamente, avrà bisogno di una badante e la sua casa, quando terminerà il percorso di riabilitazione, dovrà essere modificata per permetterle di abitarci”.



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28/07/2013 - Catturato Stefano Rizzo:
era a casa della madre