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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 54enne, impiegato della Asco Tlc, era accusato di tentato omicidio premeditato

TENTÒ DI UCCIDERE L'EX MOGLIE: DODICI ANNI A STEFANO RIZZO

Risarcirà con 350 mila euro Gianangela Gigliotti, dipendente dell'Ulss 7


CONEGLIANO – (gp) Dodici anni e due mesi di reclusione, oltre al pagamento di una provvisionale di 350 mila euro. Questa la sentenza di condanna emessa a carico di Stefano Rizzo, il 54enne impiegato commerciale della Asco Tlc accusato di aver premeditato il tentato omicidio nei confronti dell'ex moglie Gianangela Gigliotti, dipendente amministrativa dell'Ulss 7, non riuscendo nel suo intento ma rendendola invalida al 90% e non autosufficiente. La difesa dell'uomo, rappresentata dagli avvocati Barbara Cotrufo e Annamaria Giovannetti, aveva tentato di giocare l'ultima carta prima del processo chiedendo oltre allo sconto di pena per il rito abbreviato anche una perizia psichiatrica. Ma il gup Gioacchino Termini aveva rigettato l'istanza dei legali sostenendo che il 54enne era lucido al momento del fatto e come tale doveva essere giudicato. D'altra parte Rizzo, finito in carcere il 28 luglio dello scorso anno dopo quattro giorni di latitanza, nel corso dell'interrogatorio con il pm Barbara Sabattini, titolare delle indagini, aveva raccontato la propria versione dei fatti ricostruendo gli attimi del delitto e i motivi, sostanzialmente di natura economica, che avrebbero armato la sua mano. Rizzo aveva confermato e chiarito alcuni aspetti della vicenda rimasti oscuri agli inquirenti e dalle sue parole sembrava aver preso forma anche l'ipotesi che gli investigatori avevano considerato inizialmente, mettendo sotto protezione il figlio di Rizzo: se quel giorno il giovane si fosse trovato in casa probabilmente avrebbe fatto la stessa fine. “Aspetteremo il deposito delle motivazioni prima di decidere il ricorso in appello – ha commentato l'avvocato Barbara Cotrufo – Rizzo non ha ottenuto nessuno sconto se non quello previsto per il rito abbreviato. Si rende perfettamente conto di quello che ha fatto”. Diversa l'interpretazione dell'avvocato Mara Zanotto, il legale di parte civile: “Rizzo ha infierito sull'ex moglie, ma l'aggravante della crudeltà e delle sevizie non è stata contestata. La signora Gigliotti porterà per sempre i segni di quella brutale aggressione. E' seguita sia psicologicamente che farmacologicamente, avrà bisogno di una badante e la sua casa, quando terminerà il percorso di riabilitazione, dovrà essere modificata per permetterle di abitarci”.



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28/07/2013 - Catturato Stefano Rizzo:
era a casa della madre