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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Si è chiuso con un patteggiamento il processo per la morte di Angelo Paolozzi

FOLGORATO DA UN SCARICA DA 20 MILA VOLT: DIECI MESI AL TITOLARE

Il 37enne di Scorzè morì alla Smalterie e Siderurgiche Castellane


SILEA – (gp) Si è chiuso con un patteggiamento a dieci mesi di reclusione il procedimento penale per la morte di Angelo Paolozzi, il 37enne di Scorzè, dipendente della Eurogroup di Silea, folgorato da una scarica di 20 mila volt all'interno della Smalterie e Metallurgiche Castellane di via Sile a Salvatronda il 24 agosto 2012. Di fronte al gup Angelo Mascolo è comparso il titolare della Eurogroup di Silea e responsabile della sicurezza difeso dall'avvocato Sergio Calvetti, per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Le indagini della Procura di Treviso, inizialmente avviate dall'allora procuratore reggente Antonio De Lorenzi e poi coordinate dal pm Iuri De Biasi, avevano stabilito che non si era verificato nessun guasto tecnico e neppure un malfunzionamento della centralina che l'operaio stava potenziando. Si è trattato di una tragica svista che ha strappato alla vita l'uomo, padre di tre figli. Quella mattina di agosto qualcuno doveva staccare la corrente dalla centralina e non lo ha fatto. Il quadro era apparso subito chiaro, tant'è che la magistratura non aveva ritenuto necessario effettuare l'autopsia sul corpo dell'uomo: era stata infatti la scossa elettrica a causare l'arresto cardiaco e a far cadere dalla scala Angelo Paolozzi. Gli inquirenti, dopo aver proceduto con la stesura dei verbali nei quali venivano riportate le versioni dei colleghi che avevano assistito alla scena, i rilievi dei carabinieri di Castelfranco Veneto e i risultati delle indagini dei tecnici dello Spisal dell'Ulss 8, avevano deciso di chiedere l'archiviazione per il committente dei lavori, ovvero il titolare della Smalterie e Metallurgiche Castellane.