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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Si è chiuso con un patteggiamento il processo per la morte di Angelo Paolozzi

FOLGORATO DA UN SCARICA DA 20 MILA VOLT: DIECI MESI AL TITOLARE

Il 37enne di Scorzè morì alla Smalterie e Siderurgiche Castellane


SILEA – (gp) Si è chiuso con un patteggiamento a dieci mesi di reclusione il procedimento penale per la morte di Angelo Paolozzi, il 37enne di Scorzè, dipendente della Eurogroup di Silea, folgorato da una scarica di 20 mila volt all'interno della Smalterie e Metallurgiche Castellane di via Sile a Salvatronda il 24 agosto 2012. Di fronte al gup Angelo Mascolo è comparso il titolare della Eurogroup di Silea e responsabile della sicurezza difeso dall'avvocato Sergio Calvetti, per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Le indagini della Procura di Treviso, inizialmente avviate dall'allora procuratore reggente Antonio De Lorenzi e poi coordinate dal pm Iuri De Biasi, avevano stabilito che non si era verificato nessun guasto tecnico e neppure un malfunzionamento della centralina che l'operaio stava potenziando. Si è trattato di una tragica svista che ha strappato alla vita l'uomo, padre di tre figli. Quella mattina di agosto qualcuno doveva staccare la corrente dalla centralina e non lo ha fatto. Il quadro era apparso subito chiaro, tant'è che la magistratura non aveva ritenuto necessario effettuare l'autopsia sul corpo dell'uomo: era stata infatti la scossa elettrica a causare l'arresto cardiaco e a far cadere dalla scala Angelo Paolozzi. Gli inquirenti, dopo aver proceduto con la stesura dei verbali nei quali venivano riportate le versioni dei colleghi che avevano assistito alla scena, i rilievi dei carabinieri di Castelfranco Veneto e i risultati delle indagini dei tecnici dello Spisal dell'Ulss 8, avevano deciso di chiedere l'archiviazione per il committente dei lavori, ovvero il titolare della Smalterie e Metallurgiche Castellane.