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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Con trenta voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti, la legge 342 è stata approvata

INDIPENDENZA DEL VENETO, VIA LIBERA AL REFERENDUM

Entro 180 giorni si deciderà se la regione si staccherà dall'Italia


VENEZIA - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge regionale 342 per l’indizione di un referendum per l’indipendenza del Veneto, da organizzarsi tra 90 e 180 giorni. La proposta di Stefano Valdegamberi è passata con 30 voti favorevoli (Lega, una parte di Forza Italia, Progetto Nordest, lo stesso Valdegamberi), 12 contrari (Pd) 3 astenuti. Non ha partecipato al voto una parte di Forza Italia. Erano presenti in 45, hanno votato in 44 (non ha votato Pettenò, di Sinistra veneta-Rifondazione). Il relatore Stefano Valdegamberi e gli altri firmatari, in particolare i consiglieri della Lega, hanno sostenuto come il progetto non miri a dichiarare l'indipendenza tout court, ma semplicemente voglia dare ai veneti la possibilità di esprimersi sulla questione.  "Se arrestano noi, allora dovrebbero arrestare i titolari della Swg, della Doxa e di tutte le società di sondaggi, perchè qui si tratta della stessa cosa: una consultazione del popolo", ha ironizzato Mariangelo Foggiato, di Unione Nordest. Valdegamberi, nella dichiarazione di voto, ha ribadito come la carta costituzionale non sia un dogma: "I principi costituzionali, i valori alla base sono universali e trascendono il tempo, ma la configurazione degli stati si adatta alle condizioni". Ed ha aggiunto: "Questo disegno di legge è destinato ad essere considerato più in futuro che oggi, perchè ha avuto il coraggio di seguire una via obbligata in tutta Europa se si vogliono dare prospettive ai nostri figli". I rappresentanti delle minoranza hanno sollevato perplessità sulla costituzionalità della norma. Il capogruppo del Pd, Lucio Tiozzo ha definito il provvedimento "una pagina nera per la nostra regione: "Siamo alla soglia del ridicolo o del tragico, secondo i punti di vista - ha attaccato -. Dopo questo voto si segnerà ancor più il distacco della politica e delle istituzioni della nostra regione dal resto del paese".
Questo, invece, il commento dopo il voto dell'assessore regionale Roberto Ciambetti. "Soddisfazione? Sì, soprattutto perché quando si chiede al cittadino, che è il vero detentore del potere, di esprimersi  in democrazia non si sbaglia mai. Il cittadino è il vero e unico azionista di quella società che chiamiamo Istituzioni:  quando si fanno o si prospettano scelte decisive e strategiche è l’azionista che deve dire la sua. Non certo i partiti, non certo le lobby,  né i gruppi di potere che, come abbiamo visto in questi giorni, della democrazia, come dei cittadini,  hanno scarsa o nulla considerazione”. “A chi dice che questo percorso democratico è anticostituzionale – ha continuato Ciambetti – rispondo che anticostituzionali sono ben altri atteggiamenti e situazioni oggi insostenibili ai quali per anni lo stato e le forze politiche italiane non hanno voluto dare risposta”.

Sul voto in Consisglio regionale e sulle sue conseguenze, ascolta l'intervista ad Alessio Morosin, storico indipendentista e tra i fondatori di Indipendenza Veneta.