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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Con trenta voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti, la legge 342 è stata approvata

INDIPENDENZA DEL VENETO, VIA LIBERA AL REFERENDUM

Entro 180 giorni si deciderà se la regione si staccherà dall'Italia


VENEZIA - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge regionale 342 per l’indizione di un referendum per l’indipendenza del Veneto, da organizzarsi tra 90 e 180 giorni. La proposta di Stefano Valdegamberi è passata con 30 voti favorevoli (Lega, una parte di Forza Italia, Progetto Nordest, lo stesso Valdegamberi), 12 contrari (Pd) 3 astenuti. Non ha partecipato al voto una parte di Forza Italia. Erano presenti in 45, hanno votato in 44 (non ha votato Pettenò, di Sinistra veneta-Rifondazione). Il relatore Stefano Valdegamberi e gli altri firmatari, in particolare i consiglieri della Lega, hanno sostenuto come il progetto non miri a dichiarare l'indipendenza tout court, ma semplicemente voglia dare ai veneti la possibilità di esprimersi sulla questione.  "Se arrestano noi, allora dovrebbero arrestare i titolari della Swg, della Doxa e di tutte le società di sondaggi, perchè qui si tratta della stessa cosa: una consultazione del popolo", ha ironizzato Mariangelo Foggiato, di Unione Nordest. Valdegamberi, nella dichiarazione di voto, ha ribadito come la carta costituzionale non sia un dogma: "I principi costituzionali, i valori alla base sono universali e trascendono il tempo, ma la configurazione degli stati si adatta alle condizioni". Ed ha aggiunto: "Questo disegno di legge è destinato ad essere considerato più in futuro che oggi, perchè ha avuto il coraggio di seguire una via obbligata in tutta Europa se si vogliono dare prospettive ai nostri figli". I rappresentanti delle minoranza hanno sollevato perplessità sulla costituzionalità della norma. Il capogruppo del Pd, Lucio Tiozzo ha definito il provvedimento "una pagina nera per la nostra regione: "Siamo alla soglia del ridicolo o del tragico, secondo i punti di vista - ha attaccato -. Dopo questo voto si segnerà ancor più il distacco della politica e delle istituzioni della nostra regione dal resto del paese".
Questo, invece, il commento dopo il voto dell'assessore regionale Roberto Ciambetti. "Soddisfazione? Sì, soprattutto perché quando si chiede al cittadino, che è il vero detentore del potere, di esprimersi  in democrazia non si sbaglia mai. Il cittadino è il vero e unico azionista di quella società che chiamiamo Istituzioni:  quando si fanno o si prospettano scelte decisive e strategiche è l’azionista che deve dire la sua. Non certo i partiti, non certo le lobby,  né i gruppi di potere che, come abbiamo visto in questi giorni, della democrazia, come dei cittadini,  hanno scarsa o nulla considerazione”. “A chi dice che questo percorso democratico è anticostituzionale – ha continuato Ciambetti – rispondo che anticostituzionali sono ben altri atteggiamenti e situazioni oggi insostenibili ai quali per anni lo stato e le forze politiche italiane non hanno voluto dare risposta”.

Sul voto in Consisglio regionale e sulle sue conseguenze, ascolta l'intervista ad Alessio Morosin, storico indipendentista e tra i fondatori di Indipendenza Veneta.