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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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A processo una 38enne coneglianese per indebito utilizzo di carte di credito

PRELIEVI SOSPETTI AL BANCOMAT: MAMMA FA ASSOLVERE LA FIGLIA

L'ottantenne si era dimenticata di averle dato lei stessa la tessera


CONEGLIANO – (gp) Nonostante fosse stata scagionata in aula dalla madre quasi ottantenne, una 38enne coneglianese era rimasta sotto accusa (rischiando una pesante condanna) per l'indebito utilizzo della tessera bancomat della pensionata per un importo di poco superiore più di mille euro. Tre prelievi effettuati il 28 e il 29 maggio e il 2 giugno 2010, ma senza nessun inganno come la stessa anziana aveva raccontato a processo. Una testimonianza che da sola bastava a far cadere ogni accusa, ma in aula si doveva ascoltare anche la versione della diretta interessata, difesa dall'avvocato Daniele Panico, per verificare se collimasse con quella della presunta vittima. E così è stato: il giudice ha infatti assolto la 38enne perchè il fatto non sussiste. A far scattare l'indagine era stata proprio l'anziana la quale, leggendo l'estratto conto che le era stato spedito a casa dalla banca, si era accorta di tre strani prelievi nel giro di appena quattro giorni, tutti da 350 euro. Preoccupata che il suo bancomat fosse stato clonato e che il suo conto corrente potesse venire svuotato da qualche malvivente, decise di denunciare il fatto ai carabinieri. Analizzando i video delle telecamere di sicurezza dell'istituto di credito si scopri presto la verità: a effettuare quei prelievi era stata la figlia. Immediato scattò dunque un decreto penale di condanna da quattro mesi e 15 giorni di reclusione, pena detentiva convertita in pecuniaria per un totale di 33.870 euro di multa. Quando l'anziana venne a sapere che a prendere quei mille euro era stata la figlia, si ricordò che era stata lei stessa a darle la tessera bancomat e ad autorizzare le operazioni: stava attraversando un periodo difficile a causa della morte del marito e a problemi deambulatori che l'avevano costretta a rimanere chiusa in casa. Ma ormai era troppo tardi. L'inchiesta era partita e, nonostante la volontà di rimettere di querela, per questo tipo di reati si procede d'ufficio.