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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Treviso, indagine della Digos, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

IDENTIFICATO IL "BOMBAROLO" DEL TRIBUNALE: È UN 48ENNE

Voleva rinviare l'udienza per la messa all'asta della sua villetta




TREVISO
- E' un pregiudicato 48enne, residente in provincia, l'autore del pacco bomba che mercoledì mattina ha paralizzato l'attività del tribunale di Treviso. L'uomo, denunciato per procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio, è stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza installate al secondo piano del palazzo di giustizia, quello riservato ai gip. E' proprio in uno dei bagni  di quel piano che venne trovata la scatola con all'interno dei circuiti elettrici ed un post it con su scritto "boom": il tutto venne preannunciato attraverso una telefonata.







L'indagine, condotta a tempo di record da parte della Digos della Questura di Treviso, è partita come detto dalle immagini delle telecamere che hanno immortalato il 48enne, vestito con camicia azzurra e pantaloni scuri, con un mano una borsa in pelle che presentava prima un evidente rigonfiamento e poi, dopo essere entrato in bagno, risultava svuotata del suo contenuto. Proprio mercoledì, era stata calendarizzata un'udienza che si sarebbe dovuta tenere all'interno del palazzo di giustizia per le messa all'asta della villetta in cui l'uomo risiede con la famiglia: l'uomo, così facendo, è riuscito a farla saltare. Durante una perquisizione domiciliare gli investigatori della Digos, coordinati dal dirigente Gianfabrizio Moschini, hanno rinvenuto gli stessi abiti usati dal 48enne mercoledì, dei post it del tutto simili a quello usato nel fabbricare la finta bomba ed alcuni scritti con una grafia identica a quella con cui è stata scritta la parola “boom” sul foglietto.