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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Si attendono chiarimenti dal ministero, Ca' Sugana potrebbe rimborsare

TASI PER GLI INQUILINI ATER, ANCORA MASSIMA INCERTEZZA

Incontro tra il Comune, l'ente di edilizia popolare e i sindacati


TREVISO - Non si sblocca l'impasse sulla Tasi per gli inquilini delle case popolari, ennesimo elemento di incertezza nell'ingarbugliatissima vicenda dell'imposta sui servizi indivisibili. A stabilire una linea definitiva non è bastata la riunione tra l'amministrazione, i sindacati e l'Ater. L'azienda per l'edilizia residenziale continua a sostenere che gli alloggi possono essere equiparati alle prime case: il pagamento, dunque, sarebbe tutto a carico del proprietario (l'Ater stesso) e beneficerebbe delle detrazioni. Per il Comune, tuttavia, le norme indicano come queste abitazioni debbano rientrare tra gli altri immobili: in questo caso ai proprietari toccherebbe sostenere il 90% del versamento, circa 400mila euro, agli occupanti il restante 10%, pari a 40mila euro. “Si tratta di un problema che ci sta molto a cuore. Per questo abbiamo deciso di incontrare oggi ad uno stesso tavolo l’Ater e i rappresentanti sindacali”. Queste le parole dell’assessore alle finanze del Comune di Treviso Alessandra Gazzola al termine dell’incontro in materia. Al tavolo erano seduti oltre all’assessore anche il primo cittadino di Treviso, i rappresentanti delle tre sigle confederali e il vicepresidente di Ater. “L’equità delle imposte costituisce il primo obiettivo del programma politico che guida la nostra azione amministrativa – sottolinea Gazzola - Già a fine del 2013 abbiamo introdotto per la prima volta il criterio di progressività per l’addizionale comunale Irpef, per arrivare alla rimodulazione delle aliquote Imu e all’applicazione, per le abitazioni principali, dell’aliquota Tasi più bassa della provincia. Nell’incontro, il nostro lavoro è stato quello di individuare delle soluzioni possibili per il pagamento dell’imposta da parte degli inquilini e di Ater. Dal tavolo è emersa una situazione normativa molto complessa, che tuttavia a nostro parere non deve penalizzare le persone che in questi alloggi abitano. Proprio per tutelare le fasce più deboli in questi giorni gli uffici comunali hanno provveduto a inviare una richiesta di interpretazione autentica della normativa a Mef, Anutel ed Anci. Di questa richiesta abbiamo messo al corrente anche i rappresentanti intervenuti e abbiamo anche espresso il nostro auspicio di ricevere quanto prima una risposta chiara e a favore degli inquilini. Abbiamo poi ribadito tutto il nostro disappunto nei confronti di una norma che ha messo solo in difficoltà comuni e cittadini. Ci auguriamo – chiude Gazzola - che il Ministero si esprima al più presto non solo sul caso specifico, ma introduca dei correttivi più ampi nella norma prevedendo, ad esempio, la possibilità per i comuni di non applicare nemmeno in percentuale minima l’imposta agli inquilini. La semplificazione fiscale deve partire da questo: norme di facile interpretazione e applicazione”.