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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, negoziante-detective dopo il raggiro li inseguì e cercò di fermarli

TRUFFA AL COMPRO-ORO: POLIZIA IDENTIFICA COPPIA DI NAPOLETANI

Sono una 50enne ed un 59enne, sono stati rintracciati ad Angri


TREVISO - Lo scorso 5 giugno riuscirono a raggirare la titolare di un negozio di “compro-oro” in viale Cairoli a Treviso, rifilando alcuni gioielli “patacca” in cambio di un migliaio di euro. Poi tentarono inutilmente di truffare anche una seconda negoziante ma furono costretti a desistere e a scappare. La vittima della truffa nel primo negozio, una trevigiana di 30 anni, si rese infatti subito conto che i preziosi acquistati erano semplice bigiotteria e riuscì a mandare a monte il secondo colpo: inseguì i truffatori e tentò di bloccarli nel secondo negozio di “compro-oro”. Ne nacque una collutazione e un nuovo inseguimento in cui la negoziante-detective, oltre a segnare il numero di targa, era riuscita a memorizzare i volti della coppia di truffatori. Si tratta di una 50enne ed un 59enne, originari di Napoli: ad entrare nei negozi e a mettere a segno i raggiri era la donna mentre il complice la attendeva solitamente in auto. La squadra mobile di Treviso, in neppure due settimane di indagini, ha identificato e denunciato entrambi per rapina. Fondamentale la collaborazione del centro operativo autostradale di Napoli che ha rintracciato l'auto utilizzata per le truffe a Treviso ad Angri, al confine tra le province di Napoli e Salerno. Al volante c'era il 59enne, ancora in possesso di gioielli in finto oro, pronti per essere utilizzati per ulteriori truffe all'interno in altri negozi di “Compro-oro”. Secondo gli investigatori la coppia avrebbe potuto aver messo a segno altri colpi in provincia di Treviso. Per questo motivo sono state diffuse le foto di entrambi i truffatori. Le modalità con cui agivano erano del resto particolari e ripetute: la donna fingeva solitamente di essere malata d'asma e puntualmente chiedeva che la porta d'ingresso venisse lasciata aperta. Un trucco per poter fuggire rapidamente nel caso venisse scoperta dalla negoziante di turno.