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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Depositate le motivazioni della sentenza per la morte dell'operaio Primo Martin

MORÌ SCHIACCIATO DA UN MURO: ASSOLTI IN TRE, UNO PATTEGGIA

Otto mesi, pena sospesa, per il preposto alla direzione dei lavori


CASIER - (gp) Si è trattato di una tragica fatalità, ma Primo Martin poteva essere salvato. Ne sono convinti i familiari dell'operaio 55enne di Casier, dipendente della ditta di impianti termoidraulici Bettiol srl di Villorba, deceduto dopo 4 giorni di agonia all'ospedale San Maurizio di Bolzano dopo essere rimasto schiacciato sotto un muro di calcestruzzo in fase di demolizione nel cantiere del palazzetto dello sport di Laives il 24 giugno 2011. Una convinzione che deriva dalla lettura delle motivazioni della sentenza che il legale di parte civile, l'avvocato Gianfranco Coletti, ha ricevuto nei giorni scorsi dandone notizia alla famiglia (già interamente risarcita per il danno subito tanto da aver revocato la costituzione di parte civile). Per quell'infortunio sul lavoro erano finiti sotto accusa Michael Pfeifer, coordinatore della sicurezza del cantiere, Enrico Bettiol, legale rappresentante della Bettiol srl, Andrea Nardi, responsabile tecnico per conto della ditta di Villorba, e Paolo Fradeletto, preposto alla direzione dei lavori. I primi tre, giudicati con rito abbreviato, vennero tutti assolti. Il quarto ha invece preferito patteggiare 8 mesi di reclusione (pena sospesa). L'avvocato Coletti, analizzando le motivazioni della sentenza, ha sottolineato come a carico dell'imputato, preposto alla direzione dei lavori, “gravava l’obbligo di vigilanza e quindi il dovere di controllo rispetto alle operazioni di demolizione che portarono a quel tragico epilogo in cui perse la vita Primo Martin”.