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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Per l'accusa avrebbero gonfiato i versamenti di un agente di commercio di Sernaglia

CRESTA SULLE TASSE DA PAGARE: SOTTO PROCESSO DUE CONTABILI

In 8 anni avrebbero fatto pagare all'uomo 21mila euro in più del dovuto


FARRA DI SOLIGO – (gp) Al via il processo contro i titolari di un centro contabile di Farra di Soligo. Sotto accusa, trascinati in tribunale da un agente di commercio di Sernaglia della Battaglia, ci sono due professionisti chiamati a rispondere del reato di truffa aggravata dall'abuso di prestazione d'opera. Accuse ancora tutte da provare ma che per la parte offesa, che si è costituita parte civile con l'avvocato Francesco Pagotto chiedendo un risarcimento dei danni subiti, sarebbero fondate. A insospettire l'agente di commercio sarebbero state alcune strane richieste di pagamento giunte dall'Agenzia delle Entrate. Richieste di pagamento che non si sarebbe spiegato visto che avrebbe sempre pagato sia l'Iva che le tasse. L'uomo avrebbe così deciso di andare a controllare la documentazione relativa ai pagamenti dal 1999 al 2008 e avrebbe scoperto che le cifre pagate ai suoi contabili non corrispondevano a quelle versate al Fisco. In otto anni i suoi due consulenti, sempre secondo la denuncia sporta contro di loro, gli avrebbero sottratto poco meno di 21 mila euro. Denaro che l'agente di commercio ora rivuole. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Iuri De Biasi, si erano concluse con un decreto di citazione diretta a giudizio e il processo, giunto appena alle questioni preliminari, tornerà in aula ad aprile. Nel fascicolo del giudice è verrà inserita anche la perizia di parte fatta eseguire dal legale della presunta parte offesa. L'agente di commercio, scoperte le presunte “creste” sulle tasse, diede incarico a un commercialista di controllare la documentazione contabile relativa a quegli otto anni per essere sicuro di non aver commesso lui stesso degli errori di calcolo. Secondo la perizia di parte alcuni pagamenti richiesti all’agente di commercio sarebbero risultati gonfiati. Nessuna grossa cifra, anzi piccole somme attorno ai dieci euro a versamento in modo da risultare praticamente “invisibili”, ma che nel corso degli anni si sarebbero trasformate nei 21 mila euro che vengono contestati agli imputati. I due professionisti però respingono tutte le accuse e si dicono certi di dimostrare la propria innocenza a processo visto che, secondo la difesa, non sarebbero mai state messe in atto le condotte contestate.