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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Per l'accusa avrebbero gonfiato i versamenti di un agente di commercio di Sernaglia

CRESTA SULLE TASSE DA PAGARE: SOTTO PROCESSO DUE CONTABILI

In 8 anni avrebbero fatto pagare all'uomo 21mila euro in pi¨ del dovuto


FARRA DI SOLIGO – (gp) Al via il processo contro i titolari di un centro contabile di Farra di Soligo. Sotto accusa, trascinati in tribunale da un agente di commercio di Sernaglia della Battaglia, ci sono due professionisti chiamati a rispondere del reato di truffa aggravata dall'abuso di prestazione d'opera. Accuse ancora tutte da provare ma che per la parte offesa, che si è costituita parte civile con l'avvocato Francesco Pagotto chiedendo un risarcimento dei danni subiti, sarebbero fondate. A insospettire l'agente di commercio sarebbero state alcune strane richieste di pagamento giunte dall'Agenzia delle Entrate. Richieste di pagamento che non si sarebbe spiegato visto che avrebbe sempre pagato sia l'Iva che le tasse. L'uomo avrebbe così deciso di andare a controllare la documentazione relativa ai pagamenti dal 1999 al 2008 e avrebbe scoperto che le cifre pagate ai suoi contabili non corrispondevano a quelle versate al Fisco. In otto anni i suoi due consulenti, sempre secondo la denuncia sporta contro di loro, gli avrebbero sottratto poco meno di 21 mila euro. Denaro che l'agente di commercio ora rivuole. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Iuri De Biasi, si erano concluse con un decreto di citazione diretta a giudizio e il processo, giunto appena alle questioni preliminari, tornerà in aula ad aprile. Nel fascicolo del giudice è verrà inserita anche la perizia di parte fatta eseguire dal legale della presunta parte offesa. L'agente di commercio, scoperte le presunte “creste” sulle tasse, diede incarico a un commercialista di controllare la documentazione contabile relativa a quegli otto anni per essere sicuro di non aver commesso lui stesso degli errori di calcolo. Secondo la perizia di parte alcuni pagamenti richiesti all’agente di commercio sarebbero risultati gonfiati. Nessuna grossa cifra, anzi piccole somme attorno ai dieci euro a versamento in modo da risultare praticamente “invisibili”, ma che nel corso degli anni si sarebbero trasformate nei 21 mila euro che vengono contestati agli imputati. I due professionisti però respingono tutte le accuse e si dicono certi di dimostrare la propria innocenza a processo visto che, secondo la difesa, non sarebbero mai state messe in atto le condotte contestate.