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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Una perizia l'ha confermato: "La diagnosi della patologia è stata precoce"

GIOVANE UCCISA A 22 ANNI DA UN MELANOMA: MEDICO INNOCENTE

Gianni Spirlì agì bene: il decesso di Giada Bortolotto non dipese da lui


CASTELLO DI GODEGO – (gp) Il medico di base Gianni Spirlì lo aveva sostenuto fin dall'inizio, una perizia lo aveva confermato nel corso della precedente udienza e ora il giudice, assolvendo l'imputato perchè il fatto non sussiste, ha messo la parola fine al procedimento penale. L'uomo, difeso dall'avvocato Salvatore Rizzo, era finito a processo per rispondere dell'accusa di omicidio per colpa medica per il decesso di Giada Bortolotto, uccisa ad appena 22 anni da un melanoma. Il processo ha stabilito non solo che il dottor Spirlì non avrebbe potuto fare nulla per salvare la ragazza ma anche che al medico non è imputabile nessuna negligenza. Stessa conclusione a cui erano giunti l'oncologo di fama internazionale Carlo Riccardo Rossi e l'anatomopatologa Rossella Snenghi: gli specialisti, sottolineando che la diagnosi del medico di base era stata precoce, lo avevano di fatto scagionato chiedendosi come mai l'ospedale in cui venne mandata Giada dallo stesso Spirlì avesse sottovalutato il caso non effettuando una biopsia del linfonodo sentinella.


I fatti contestati al medico avevano avuto inizio nel 2004, a luglio, quando la ragazza si era presenta in ambulatorio. Il medico, notata la tumefazione e intuendo la gravità del caso, aveva ordinato una visita d'urgenza all'ospedale di Castelfranco Veneto, visita che venne eseguita il giorno stesso. Nel pomeriggio la giovane, assieme ai genitori, tornò nell'ambulatorio del dottor Spirlì con il responso dei sanitari che sembrava ridimensionare la diagnosi. A quel punto il medico, su richiesta della giovane (hanno sostenuto i difensori, circostanza poi confermata anche dai genitori della ragazza), eseguì un intervento superficiale per evitare che la tumefazione sanguinasse. A dicembre la situazione clinica della giovane però si aggravò e le venne diagnosticato il melanoma. Dopo quasi tre anni di lotta contro il male, Giada Bortolotto morì il 13 agosto 2007. Nel 2010 i genitori decisero di querelare il medico di base. L'imputazione non addossava comunque le colpe del decesso al professionista ma, stando alle accuse, al medico di base veniva contestato di non aver eseguito o ordinato di eseguire tutti gli accertamenti necessari per diagnosticare precocemente la malattia. Ma il processo ha stabilito l'esatto contrario.