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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Solo altri tre centri simili in Europa, intesa approvata dall'84% dei lavoratori

OSRAM: 75 ESUBERI, MA 7,5 MILIONI DI INVESTIMENTI IN DUE ANNI

Accordo con i sindacati: Treviso sito strategico per la ricerca


TREVISO - Siglato l'accordo alla Osram. L'intesa prevede 75 esuberi, su 582 dipendenti diretti (senza considerare gli interinali), ma soprattutto riconferma il ruolo strategico dello stabilimento trevigiano come centro di ricerca e sviluppo e creazione di nuovi prototipi: in virtù di queste caratteristiche, la multinazionale tedesca investirà nel sito della Marca 7 milioni e mezzo di euro nei prossimi due anni.
Dei lavoratori a rischio, 25 fanno parte del magazzino, destinato ad essere affidato ad una ditta esterna: tutti avranno la possibilità di passare, a parità di retribuzione, con la nuova società. Gli altri sono operai ed impiegati della produzione. Tutti gli esuberi saranno gestiti tramite un articolato piano di cassa integrazione e contratti di solidarietà e di una serie di incentivi (fino a 70mila euro), anche per chi voglia uscire spontaneamente o chi, attraverso la mobilità, possa essere accompagnato alla pensione.
Ma i sindacati mettono in rilievo soprattutto come il piano industriale riconfermi per lo stabilimento un ruolo strategico nell'ambito dell'intero gruppo: in via Castagnole si producono lampadine per automezzi, alimentatori per led e starter per neon, ma oltre un centinaio di persone sono impegnate nello sviluppo di nuovi prodotti poi realizzati in altre fabbriche. Di centri simili, in Europa ne esistono solo altri tre e tutti in Germania (a Monaco, Berlino ed Augsburg). Una decisione in controtendenza, spiegano i rappresentanti dei sindacati di categoria Andrea Guarducci (Filtcem Cgil), Stefano Zanon (Femca Cisl) e Rosario Martines (Uilcem Uil), rispetto all'orientamento di molti grandi gruppi di riportare in patria le principali funzioni di ricerca e innovazione e che premia la crescente qualificazione professionale e la flessibilità di orari e mansioni dei dipendenti trevigiani. Caratteristiche che assicurano un futuro alla sede di Castagnole anche nel processo di ristrutturazione interna messo in atto dal colosso dell'illuminotecnica (destinato a passare da 42 stabilimenti nel mondo del 2011 ai 34 di fine 2014). L'accordo ha già ottenuto il via libera da parte degli stessi lavoratori: nell'apposito referendum, tenutosi nei giorni scorsi, hanno votato 498 addetti, con l'84,56% di sì, contro l'11,85% di voti contrari.