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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Dallo stadio alla città giardino, da piazza Vittoria ai palazzi di Candiani

IN BICICLETTA ALLA SCOPERTA DELLA TREVISO DEL NOVECENTO

Successo per il "tour" collegato alla mostra di Santa Caterina


TREVISO - Non solo Palazzo dei Trecento, la Loggia dei Cavalieri, San Nicolò, la città medioevale e rinascimentale. Riscoprire una Treviso diversa, meno prestigiosa forse, di sicuro poco nota agli stessi trevigiani. E farlo in bicicletta: domenica una cinquantina di persone hanno accolto la proposta dei musei civici di un tour tra i monumenti “alternativi” del Novecento. Lo spunto è stato fornito dalla mostra “Una città sulla via del progresso” (a S. Caterina fino al 6 luglio) che, tramite documenti e progetti conservati nell’archivio comunale, per la prima volta oggetto di una ricerca, mostra le trasformazioni del capoluogo della Marca nella prima metà del secolo scorso. Due gruppi hanno pedalato lungo l’itinerario creato ad hoc, con due guide d’eccezione, la curatrice della mostra Carolina Pupo e il direttore dei musei, Emilio Lippi, ammirando dal vivo molti degli stessi luoghi descritti nell’esposizione: lo stadio Tenni; i mercati generali lungo viale Cairoli, di cui sopravvive solo l’ex corpo centrale; i varchi lungo le Mura; la Città giardino, unico profondo intervento urbanistico dell’epoca; l’apertura di piazza della Vittoria, con il monumento e la sede delle Poste; i palazzi di gusto “lombardesco” neomedioevale dell’architetto Luigi Candiani in piazza S. Vito o in via S. Margherita. Scoprendo che anche cartoline stranote come i Buranelli, possono riservare un storia singolare: come il progetto (fortunatamente abortito) di tombinare il canale per farne un mercato coperto.