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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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Si è chiuso a favore di una 37enne il processo per maltrattamenti in famiglia

TENTÒ DI STRANGOLARE SUO FIGLIO: PROVE ASSENTI, MAMMA ASSOLTA

A trascinare la donna in aula l'ex compagno nonchè padre del piccolo


VILLORBA – (gp) Non ci sono le prove per stabilire se i fatti contestati si siano effettivamente verificati e con che grado di gravità. Motivo per cui il giudice Leonardo Bianco ha assolto una mamma di 37 anni, difesa dall'avvocato Francesco Burighel, finita a processo per rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo l'accusa i due episodi di violenza che venivano contestati alla donna sarebbero stati legati alla depressione post partum: per il pm Valeria Sanzari, che al termine dell'istruttoria dibattimentale non ha formulato una richiesta di condanna ipotizzando l'assoluzione dell'imputata, la donna avrebbe sfogato le proprie frustrazioni sul figlioletto di appena due mesi. A trascinarla in tribunale era stato l'allora compagno e padre del piccolo: accortosi dei presunti comportamenti violenti della madre, corse dai carabinieri a denunciare il fatto e decise di portare via il bambino. Proprio la testimonianza dell'uomo risultava chiave nel processo, ma in aula non si era presentato, tanto che per lui era stato anche disposto l'accompagnamento coattivo. Testimonianza che però non ha dissipato i dubbi legati alla vicenda. I fatti contestati risalgono al 2011. A maggio il primo episodio quando la donna avrebbe stretto per il collo il neonato fino a farlo sanguinare dal naso. Il secondo invece risale a un paio di mesi più tardi, a luglio. In quel caso la 37enne, non riuscendo a far smettere di piangere il piccolo, lo avrebbe scaraventato a terra.