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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Le indagini durate sette mesi avevano portato al sequestro di 441 kg di marijuana

LA MARIJUANA DEL NORDEST FA SCALO A TREVISO

Ulteriori elementi emergono dal maxisequestro di via Don Milani


TREVISO - La città di Treviso sarebbe il primo nodo logistico nella distribuzione della marijuana del NordEst. Questo è quanto emerge alla luce del maxi sequestro di quasi 450kg di marijuana effettuato dalla squadra mobile di Treviso. Le indagini coordinate dal pm Valeria Sanzari, che hanno avuto via a dicembre dello scorso anno, a seguito del ritrovamento al confine tra Slovenia e Croazia, di un camion di un'azienda albanese che trasportava 500kg di marijuana, hanno portato a stabilire l'ubicazione del sito di via Don Milani dove la droga era stoccata in attesa di essere affidata ad altri quattro o cinque macrospacciatori della regione che fungevano da “grossisti”. Le indagini stanno ora proseguendo per stabilire le rotte dello spaccio, sia in entrata, per determinare quali siano i tragitti e i quali mezzi di trasporto utilizzati, sia in uscita, per capire quanto si estenda il bacino d'utenza di spaccio di questo vero e proprio “magazzino primario”(uno degli arrestati risulta residente a Rimini). Si stanno effettuando, inoltre, ulteriori rilievi per accertare le qualità del principio attivo, per stabilirne zona di produzione e ricondurne eventuali altri ritrovamenti. Altri elementi emergono, inoltre, sul profilo degli indagati ora che c'è stata anche la convalida degli arresti, in particolare di Ilirjan Dedanija, albanese di 28, che nonostante la giovane età, si può considerare il vero e proprio boss dello spaccio della malavita albanese a livello veneto forse addirittura delle Tre Venezie. L'uomo sconosciuto in precedenza alle forze dell'ordine perché incensurato, era riuscito, con grande arguzia, a mantenersi nell'anonimato svolgendo l'umile lavoro di lavapiatti e svolgeva il suo secondo lavoro di boss della droga osservando particolari attenzioni: cambiava spesso telefonino, le quattro o cinque vetture che aveva a disposizione, erano intestate ad altri e le ruotava spesso, come, del resto, variava spesso domicilio facendosi talvolta anche ospitare. Ora sono al vaglio degli inquirenti le posizioni dei vari prestanome e conoscenti che hanno ospitato l'uomo per definire se abbiano o meno agito inconsapevolmente. Sono al vaglio inoltre le posizioni dei vicini di casa per capire come mai il forte odore della marijuana avvertibile nell'atrio del condominio non abbia mai destato interrogativi.

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