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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La Corte d'Assise di Treviso vuole sapere se il 35enne è socialmente pericoloso

OMICIDIO DI CONEGLIANO: NUOVA PERIZIA PER MORENO COLETTI

Il 24 febbraio uccise la madre gettandola dall'ottavo piano di casa



CONEGLIANO
– (gp) Sarà una nuova perizia a stabilire dove dovrà essere rinchiuso Moreno Coletti. Pur essendo stato definito idoneo a sostenere un processo, il 35enne di Cordignano che il 24 febbraio scorso ha ucciso la madre, la 65enne Paolina Saporosi, gettandola dall'ottavo piano del palazzo di via Friuli in cui viveva, era totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto e di conseguenza non è imputabile. Si sa già dunque che il processo per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela si concluderà dunque con un non luogo a procedere per infermità mentale. Il nodo, a questo punto, riguarda soltanto la pericolosità sociale e la futura destinazione del 35enne, difeso dall'avvocato Alessandra Nava. In aula, di fronte alla Corte d'Assise del Tribunale di Treviso, è stata ascoltata la testimonianza del dottor Orazio Piantanida, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 7 di Pieve di Soligo e colui che aveva in cura Coletti da anni. Secondo il dottor Piantanida il 35enne è uno psicotico paranoide, soffre di un delirio monotematico (l'unica sua ossessione era la madre) e ha commesso il fatto a causa di uno scompenso sul piano clinico. Ovvero ha sospeso volontariamente e senza preavviso la terapia farmacologica, circostanza che non o ha fatto dormire per venti giorni e che lo ha portato a commettere l'omicidio. Il dottore aggiunge però, a differenza del medico legale Tiziano Meneghel del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 9 (che era stato incaricato dal gip Angelo Mascolo di effettuare una perizia psichiatrica su Coletti), che il 35enne non sarebbe socialmente pericoloso non potendo escludere però che in futuro possa uccidere ancora. Motivo per cui i due giudici togati e i sei popolari hanno deciso di disporre una nuova perizia. Il quesito è uno solo: stabilire l'eventuale persistenza della pericolosità sociale dopo l'episodio per cui si procede. Dall'esito dell'accertamento (l'incarico verrà conferito l'8 luglio prossimo) si potrà sapere quale sarà la futura destinazione di Coletti. Due le ipotesi: il 35enne potrebbe rimanere rinchiuso nell'ospedale psichiatrico giudiziario di reggio Emilia dov'è tuttora detenuto o potrebbe essere trasferito, come spera l'avvocato Nava, nella cooperativa Sadurano Salus di Castrocaro Terme.