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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte d'Assise di Treviso vuole sapere se il 35enne č socialmente pericoloso

OMICIDIO DI CONEGLIANO: NUOVA PERIZIA PER MORENO COLETTI

Il 24 febbraio uccise la madre gettandola dall'ottavo piano di casa



CONEGLIANO
– (gp) Sarà una nuova perizia a stabilire dove dovrà essere rinchiuso Moreno Coletti. Pur essendo stato definito idoneo a sostenere un processo, il 35enne di Cordignano che il 24 febbraio scorso ha ucciso la madre, la 65enne Paolina Saporosi, gettandola dall'ottavo piano del palazzo di via Friuli in cui viveva, era totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto e di conseguenza non è imputabile. Si sa già dunque che il processo per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela si concluderà dunque con un non luogo a procedere per infermità mentale. Il nodo, a questo punto, riguarda soltanto la pericolosità sociale e la futura destinazione del 35enne, difeso dall'avvocato Alessandra Nava. In aula, di fronte alla Corte d'Assise del Tribunale di Treviso, è stata ascoltata la testimonianza del dottor Orazio Piantanida, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 7 di Pieve di Soligo e colui che aveva in cura Coletti da anni. Secondo il dottor Piantanida il 35enne è uno psicotico paranoide, soffre di un delirio monotematico (l'unica sua ossessione era la madre) e ha commesso il fatto a causa di uno scompenso sul piano clinico. Ovvero ha sospeso volontariamente e senza preavviso la terapia farmacologica, circostanza che non o ha fatto dormire per venti giorni e che lo ha portato a commettere l'omicidio. Il dottore aggiunge però, a differenza del medico legale Tiziano Meneghel del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 9 (che era stato incaricato dal gip Angelo Mascolo di effettuare una perizia psichiatrica su Coletti), che il 35enne non sarebbe socialmente pericoloso non potendo escludere però che in futuro possa uccidere ancora. Motivo per cui i due giudici togati e i sei popolari hanno deciso di disporre una nuova perizia. Il quesito è uno solo: stabilire l'eventuale persistenza della pericolosità sociale dopo l'episodio per cui si procede. Dall'esito dell'accertamento (l'incarico verrà conferito l'8 luglio prossimo) si potrà sapere quale sarà la futura destinazione di Coletti. Due le ipotesi: il 35enne potrebbe rimanere rinchiuso nell'ospedale psichiatrico giudiziario di reggio Emilia dov'è tuttora detenuto o potrebbe essere trasferito, come spera l'avvocato Nava, nella cooperativa Sadurano Salus di Castrocaro Terme.