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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La Corte d'Assise di Treviso vuole sapere se il 35enne è socialmente pericoloso

OMICIDIO DI CONEGLIANO: NUOVA PERIZIA PER MORENO COLETTI

Il 24 febbraio uccise la madre gettandola dall'ottavo piano di casa



CONEGLIANO
– (gp) Sarà una nuova perizia a stabilire dove dovrà essere rinchiuso Moreno Coletti. Pur essendo stato definito idoneo a sostenere un processo, il 35enne di Cordignano che il 24 febbraio scorso ha ucciso la madre, la 65enne Paolina Saporosi, gettandola dall'ottavo piano del palazzo di via Friuli in cui viveva, era totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto e di conseguenza non è imputabile. Si sa già dunque che il processo per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela si concluderà dunque con un non luogo a procedere per infermità mentale. Il nodo, a questo punto, riguarda soltanto la pericolosità sociale e la futura destinazione del 35enne, difeso dall'avvocato Alessandra Nava. In aula, di fronte alla Corte d'Assise del Tribunale di Treviso, è stata ascoltata la testimonianza del dottor Orazio Piantanida, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 7 di Pieve di Soligo e colui che aveva in cura Coletti da anni. Secondo il dottor Piantanida il 35enne è uno psicotico paranoide, soffre di un delirio monotematico (l'unica sua ossessione era la madre) e ha commesso il fatto a causa di uno scompenso sul piano clinico. Ovvero ha sospeso volontariamente e senza preavviso la terapia farmacologica, circostanza che non o ha fatto dormire per venti giorni e che lo ha portato a commettere l'omicidio. Il dottore aggiunge però, a differenza del medico legale Tiziano Meneghel del dipartimento di salute mentale dell'Ulss 9 (che era stato incaricato dal gip Angelo Mascolo di effettuare una perizia psichiatrica su Coletti), che il 35enne non sarebbe socialmente pericoloso non potendo escludere però che in futuro possa uccidere ancora. Motivo per cui i due giudici togati e i sei popolari hanno deciso di disporre una nuova perizia. Il quesito è uno solo: stabilire l'eventuale persistenza della pericolosità sociale dopo l'episodio per cui si procede. Dall'esito dell'accertamento (l'incarico verrà conferito l'8 luglio prossimo) si potrà sapere quale sarà la futura destinazione di Coletti. Due le ipotesi: il 35enne potrebbe rimanere rinchiuso nell'ospedale psichiatrico giudiziario di reggio Emilia dov'è tuttora detenuto o potrebbe essere trasferito, come spera l'avvocato Nava, nella cooperativa Sadurano Salus di Castrocaro Terme.