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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'azienda di Valdobbiadene fallita nel 1992: battaglia legale della Cisl

DOPO 22 ANNI I LAVORATORI OTTENGONO IL RISARCIMENTO

Conclusa la vicenda dei 149 ex dipendenti Visconti di Modrone


VALDOBBIADENE - Una buona notizia, seppure arrivata dopo oltre vent’anni di attesa, per i 149 ex dipendenti della Visconti di Modrone, realtà tessile milanese che aveva acquisito l’Ex Piva, azienda d’abbigliamento di alta moda di Valdobbiadene.
I soggetti coinvolti stanno ricevendo in questi giorni una lettera dall’ufficio vertenze della Cisl Belluno Treviso, per la chiusura del procedimento contro la ditta stessa, iniziato nel 1992, concluso con il riconoscimento del danno subito per le lungaggini della Giustizia.
Il procedimento fallimentare inizia infatti il 25 Maggio 1992, ben 22 anni fa. All’epoca dei fatti la Cisl, su mandato dei lavoratori, si insinua al fallimento per ottenere il TFR e il pagamento delle ultime mensilità.

La lentezza della giustizia italiana è ben nota, così nel 2002 la Cisl può iniziare con i primi ricorsi alla Corte di Appello di Trento nei confronti del Ministero della Giustizia (anche sotto la spinta della L 89/2001, cosiddetta legge Pinto per la durata ragionevole del processo ed equa riparazione) per sollecitare il curatore del procedimento fallimentare e poter così dare risposte ai dipendenti in attesa. Ricorso che ha purtroppo esito negativo, così come altrettanto negativo fu il risultato del ricorso, sempre nel 2002, alla Corte di Cassazione. Il percorso fallimentare nel frattempo si conclude nel 2009 e, il 16 Marzo 2010, ben otto anni dopo il precedente, l’ufficio vertenze della Cisl propone un nuovo ricorso alla Corte d’Appello di Trento. Questa volta, grazie ad una giurisprudenza maggiormente attenta ai moniti dell’Europa, viene accolta la richiesta di risarcimento danno per i 149 ex dipendenti.
La lunga vicenda processuale non finisce qui. Lo Stato, pur essendo stato condannato con la suddetta sentenza del 2010, continua a latitare, da qui il ricorso della Cisl al TAR di Trento, attivando i giudizi di ottemperanza e ottenendo la somma stabilita dalla Corte d’Appello di Trento, circa 5 mila euro netti per ogni singolo lavoratore.
“E' un caso che fa letteratura nella gestione dei fallimenti. Negli anni sono infatti state avanzate cause sia contro l'INPS per il riconoscimento delle ultime 3 mensilità e la rivalutazione monetaria degli interessi sul TFR e sui crediti di lavoro, sia contro il Ministero della Giustizia per i ritardi della giustizia stessa. - afferma Cinzia Bonan della Segreteria Cisl Belluno Treviso - E’ stato fatto un grande lavoro dal nostro ufficio vertenze e dai legali che ci hanno seguito in questa lunga causa giudiziaria, lo studio Mondin e Campesan, in particolare nella figura dell’Avv. Alberto Righi che ha seguito l’intero iter legale con grande professionalità. Va sottolineata inoltre la lungimiranza del Sindacato nell’aver perseverato nonostante i ricorsi rigettati nel tempo, ma anche la compattezza dei lavoratori e la fiducia riposta nel Sindacato stesso. Fiducia che, visto il risultato ottenuto, è stata ben ripagata.”
"La Visconti è una causa molto particolare e complicata ma voglio ricordare che, dagli inizi del 2000, proprio grazie alla Legge Pinto, Cisl Treviso fu tra le prime a sollecitare il Presidente del Tribunale ad intervenire nei confronti dei curatori di procedimenti concorsuali in fallimento, per velocizzare le pratiche – dichiara Valerio Gasparini Responsabile ufficio Vertenze di Treviso – In quegli anni molte cause si sono sbloccate grazie alla pressione e al lavoro del Sindacato. Oggi, il risarcimento agli ex dipendenti della Visconti di Modrone, è un esempio eclatante di tale impegno e intuizione".