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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'azienda di Valdobbiadene fallita nel 1992: battaglia legale della Cisl

DOPO 22 ANNI I LAVORATORI OTTENGONO IL RISARCIMENTO

Conclusa la vicenda dei 149 ex dipendenti Visconti di Modrone


VALDOBBIADENE - Una buona notizia, seppure arrivata dopo oltre vent’anni di attesa, per i 149 ex dipendenti della Visconti di Modrone, realtà tessile milanese che aveva acquisito l’Ex Piva, azienda d’abbigliamento di alta moda di Valdobbiadene.
I soggetti coinvolti stanno ricevendo in questi giorni una lettera dall’ufficio vertenze della Cisl Belluno Treviso, per la chiusura del procedimento contro la ditta stessa, iniziato nel 1992, concluso con il riconoscimento del danno subito per le lungaggini della Giustizia.
Il procedimento fallimentare inizia infatti il 25 Maggio 1992, ben 22 anni fa. All’epoca dei fatti la Cisl, su mandato dei lavoratori, si insinua al fallimento per ottenere il TFR e il pagamento delle ultime mensilità.

La lentezza della giustizia italiana è ben nota, così nel 2002 la Cisl può iniziare con i primi ricorsi alla Corte di Appello di Trento nei confronti del Ministero della Giustizia (anche sotto la spinta della L 89/2001, cosiddetta legge Pinto per la durata ragionevole del processo ed equa riparazione) per sollecitare il curatore del procedimento fallimentare e poter così dare risposte ai dipendenti in attesa. Ricorso che ha purtroppo esito negativo, così come altrettanto negativo fu il risultato del ricorso, sempre nel 2002, alla Corte di Cassazione. Il percorso fallimentare nel frattempo si conclude nel 2009 e, il 16 Marzo 2010, ben otto anni dopo il precedente, l’ufficio vertenze della Cisl propone un nuovo ricorso alla Corte d’Appello di Trento. Questa volta, grazie ad una giurisprudenza maggiormente attenta ai moniti dell’Europa, viene accolta la richiesta di risarcimento danno per i 149 ex dipendenti.
La lunga vicenda processuale non finisce qui. Lo Stato, pur essendo stato condannato con la suddetta sentenza del 2010, continua a latitare, da qui il ricorso della Cisl al TAR di Trento, attivando i giudizi di ottemperanza e ottenendo la somma stabilita dalla Corte d’Appello di Trento, circa 5 mila euro netti per ogni singolo lavoratore.
“E' un caso che fa letteratura nella gestione dei fallimenti. Negli anni sono infatti state avanzate cause sia contro l'INPS per il riconoscimento delle ultime 3 mensilità e la rivalutazione monetaria degli interessi sul TFR e sui crediti di lavoro, sia contro il Ministero della Giustizia per i ritardi della giustizia stessa. - afferma Cinzia Bonan della Segreteria Cisl Belluno Treviso - E’ stato fatto un grande lavoro dal nostro ufficio vertenze e dai legali che ci hanno seguito in questa lunga causa giudiziaria, lo studio Mondin e Campesan, in particolare nella figura dell’Avv. Alberto Righi che ha seguito l’intero iter legale con grande professionalità. Va sottolineata inoltre la lungimiranza del Sindacato nell’aver perseverato nonostante i ricorsi rigettati nel tempo, ma anche la compattezza dei lavoratori e la fiducia riposta nel Sindacato stesso. Fiducia che, visto il risultato ottenuto, è stata ben ripagata.”
"La Visconti è una causa molto particolare e complicata ma voglio ricordare che, dagli inizi del 2000, proprio grazie alla Legge Pinto, Cisl Treviso fu tra le prime a sollecitare il Presidente del Tribunale ad intervenire nei confronti dei curatori di procedimenti concorsuali in fallimento, per velocizzare le pratiche – dichiara Valerio Gasparini Responsabile ufficio Vertenze di Treviso – In quegli anni molte cause si sono sbloccate grazie alla pressione e al lavoro del Sindacato. Oggi, il risarcimento agli ex dipendenti della Visconti di Modrone, è un esempio eclatante di tale impegno e intuizione".