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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Treviso, sedotta nel web da un finto militare americano, ora indaga la squadra mobile

TRUFFATA DAL MARINE: CHIESTA UNA ROGATORIA INTERNAZIONALE

Il raggiro è costato ad una imprenditrice 45enne ben 123mila euro


TREVISO - Adescata in internet, sedotta e quindi raggirata da un finto marine americano che è riuscito a spillarle una somma di almeno 123mila euro. Del caso, denunciato alcune settimane fa alla polizia dalla vittima della truffa, un'imprenditrice trevigiana del settore abbigliamento di 45 anni, ora si occuperà anche la squadra mobile che ha nuovamente acquisito il racconto della donna ed ora chiederà una rogatoria internazionale per riuscire a capire da dove provenissero gli indirizzi IP attraverso i quali la donna ed il falso marine comunicavano, solitamente utilizzando Skype. La donna aveva conosciuto tramite una chat il finto marine, impegnato, a suo dire, in una missione in Afghanistan. Per mesi i due si incontrano e si conoscono in lunghe videochat. La 45enne, affascinata dallo statunitense, cade nella trappola: a marzo lui promette di raggiungerla in Italia, affidando ad un'amica giornalista il suo bagaglio in cui sarebbero contenuti dei diamanti. Da qui la prima richiesta di denaro: i soldi per il viaggio della giornalista da Kaboul. Poi la seconda tranche di denaro, 12mila euro prima e 40mila euro poi, necessari per liberare d'impaccio la donna incappata in un controllo doganale. I soldi dovrebbero servire per una presunta perizia sui preziosi e come cauzione sul valore dei gioielli, 80mila euro. Per rafforzare il raggiro la 45enne riceve in serie le telefonate della giornalista, di un funzionario e di un avvocato, tutti complici del finto marine. Infine le ultime richieste, altri 40 e 20mila euro, per liberare il militare da una presunta accusa di diserzione. La donna, ormai compreso il raggiro, avrà l'ultimo contatto con il marine solo qualche settimana prima di decidersi a denunciare il tutto alla polizia.

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