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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, sedotta nel web da un finto militare americano, ora indaga la squadra mobile

TRUFFATA DAL MARINE: CHIESTA UNA ROGATORIA INTERNAZIONALE

Il raggiro è costato ad una imprenditrice 45enne ben 123mila euro


TREVISO - Adescata in internet, sedotta e quindi raggirata da un finto marine americano che è riuscito a spillarle una somma di almeno 123mila euro. Del caso, denunciato alcune settimane fa alla polizia dalla vittima della truffa, un'imprenditrice trevigiana del settore abbigliamento di 45 anni, ora si occuperà anche la squadra mobile che ha nuovamente acquisito il racconto della donna ed ora chiederà una rogatoria internazionale per riuscire a capire da dove provenissero gli indirizzi IP attraverso i quali la donna ed il falso marine comunicavano, solitamente utilizzando Skype. La donna aveva conosciuto tramite una chat il finto marine, impegnato, a suo dire, in una missione in Afghanistan. Per mesi i due si incontrano e si conoscono in lunghe videochat. La 45enne, affascinata dallo statunitense, cade nella trappola: a marzo lui promette di raggiungerla in Italia, affidando ad un'amica giornalista il suo bagaglio in cui sarebbero contenuti dei diamanti. Da qui la prima richiesta di denaro: i soldi per il viaggio della giornalista da Kaboul. Poi la seconda tranche di denaro, 12mila euro prima e 40mila euro poi, necessari per liberare d'impaccio la donna incappata in un controllo doganale. I soldi dovrebbero servire per una presunta perizia sui preziosi e come cauzione sul valore dei gioielli, 80mila euro. Per rafforzare il raggiro la 45enne riceve in serie le telefonate della giornalista, di un funzionario e di un avvocato, tutti complici del finto marine. Infine le ultime richieste, altri 40 e 20mila euro, per liberare il militare da una presunta accusa di diserzione. La donna, ormai compreso il raggiro, avrà l'ultimo contatto con il marine solo qualche settimana prima di decidersi a denunciare il tutto alla polizia.

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