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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Completati gli scavi, il sito verrà illuminato per essere visibile a tutti

DALLA FOSSA ESTERNA ALLE MURA ECCO LA TREVISO DELL'ANNO MILLE

Gli archeologi riportano alla luce i resti di un mulino medioevale


TREVISO - Strutture sommerse della Treviso medioevale risalenti al X e XI secolo. Resti appartenenti forse a un antico mulino. E’ quanto emerge dalle cinque giornate di approfondimento dell’indagine avviata tra il 2006 e il 2007 da parte degli archeologi dello studio Andreia di Roncade nella fossa esterna urbana di Treviso compresa tra Varco Caccianiga e il Ponte de Fero.
Nel 2008 accanto al ritrovamento di alcuni reperti tra ossa umane, ceramiche risalenti al XIX e XX secolo ed epoca rinascimentale, venne rinvenuta anche una struttura muraria sommersa, riconducibile al periodo che va dall’epoca medioevale fino al XVI secolo. Ora, dopo tre giorni di lavoro da parte della squadra di archeologi e sub dell’Università di Udine guidati da Massimo Capulli e con il coordinamento scientifico della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, tornano di nuovo alla luce questi antichi resti della Treviso medioevale. Un lavoro quello condotto dalla squadra di esperti iniziato dalla giunta Gobbo – Gentilini che si era però arenato a causa della mancanza di finanziamenti. “Stiamo lavorando a un progetto di valorizzazione del sito sommerso – fa sapere l’archeologo Massimo Capulli –. Una volta completato lo scavo il nostro obiettivo è di studiare un sistema in grado di rendere fruibile dai cittadini l’antica struttura”. La Treviso del passato si prepara per essere riconsegnata a cittadini e visitatori. Grazie all’impegno dell’assessore ai Lavori pubblici Ofelio Michielan e al contributo di alcuni sponsor, la struttura muraria sommersa tornerà ad essere visibile: “Dal lavoro degli archeologi è emersa un’importante scoperta per la città che vorremmo potesse essere restituita ai cittadini e turisti – fa sapere Michielan –. Grazie al contributo concreto di alcuni sponsor, che sono già stati individuati, la Treviso sommersa tornerà alla luce”. Il contributo economico servirà, oltre a ultimare i lavori che dovrebbero concludersi prima dell’inverno, anche a predisporre un sistema di illuminazione permanente del sito che sarà così visibile ai tutti. Mattia Zanardo