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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, sit-in in piazza: "Dal governo molti annunci, ma nessun passo concreto"

IN PENSIONE UNO SU CINQUE, RISCHIO PARALISI NEI COMUNI

L'allarme dei sindacati trevigiani del pubblico impiego



TREVISO -
(mz) Il 20% del personale di Comuni ed enti locali della Marca andrà in pensione nei prossimi due o tre anni. A stimare l'esodo di massa sono i sindacati trevigiani del pubblico impiego. Chiare le ragioni: se in passato molti dipendenti rimanevano al lavoro anche dopo aver maturato il minimo per la quiescenza, assicurando così un passaggio più scaglionato, ora la stragrande maggioranza se ne va appena raggiunti i requisiti nel timore che le “finestre” possano chiudersi definitivamente, a causa delle continue riforme previdenziali. Con una cospicua fetta di dipendenti ormai prossimi al limite minimo nel prossimo biennio unita al blocco del turn-over e ai vincoli finanziari delle amministrazioni, il rischio secondo le organizzazioni sindacali è di una vera e propria paralisi. “Per il comune di Treviso, che ha quasi 600 dipendenti, il colpo sarà pesante, ma in qualche modo può essere fronteggiato – spiega Roberto Meneghello, della Uil Flp -, ma la media degli altri comuni della provincia ha dai 20 ai 30 addetti: se vanno via in 4 o 5, interi uffici rischiano di essere scoperti”. La sostituzione con nuovi impiegati, peraltro, non è così automatico: anzi, negli ultimi anni, è venuto a mancare proprio quel periodo di affiancamento tra “vecchi” e “neofiti” che consentiva il naturale passaggio di competenze. Sempre che le assunzioni vengano effettuate davvero: finora, lamentano i sindacati, gli annunci del governo sono rimasti tali, senza tramutarsi in azioni concrete. Mentre la spending review e i tagli agli organici, attacca Ivan Bernini, segretario della Fp Cgil, non hanno toccato categorie come la magistratura, gli alti gradi della forze armate, l'avvocatura dello Stato. I rappresentanti dei lavoratori del pubblico impiego della Marca si sono ritrovati questa mattina in piazza Aldo Moro, per un sit-in di protesta contro la situazione. Ma anche per ribadire le loro proposte, a partire, come spiega Valeria Nassuato, della Fp Cisl, da una possibile maggiore flessibilità nei pensionamenti.