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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, indagine della polstrada avviata grazie alla segnalazione della Motorizzazione

VESPE E LAMBRETTE D'EPOCA CON CERTIFICATI "TRUCCATI"

Nei guai un meccanico di Mussolente e un complice, 33 clienti raggirati


TREVISO - (NC) Oltre al restauro di vespe o lambrette d'epoca, ad un costo che andava dai 3 ai 5mila euro, offriva ai clienti la possibilità di sbrigare, molto velocemente, tutte le pratiche burocratiche, al prezzo di 500 euro. Per velocizzare l'iter, solitamente della durata di alcuni mesi, creava dei falsi "certificati di rilevanza storica e collezionistica" con un timbro a secco della federazione motociclistica italiana (nella foto a sinistra). Un documento fondamentale per reimmatricolare i mezzi. A finire nei guai un meccanico 54enne di Mussolente ed un complice, un 50enne romagnolo, il suo presunto contatto con la federazione nazionale che però di lui non ha mai neppure sentito parlare: entrambi sono stati denunciati dalla polizia stradale di Treviso per falso ideologico. Da oltre un anno gli investigatori della polstrada, coordinati dal pm Valeria Sanzari, avevano messo nel mirino il meccanico "furbetto": l'indagine era infatti partita da una segnalazione della Motorizzazione civile di Treviso. E' qui che il 54enne vicentino si recava, con i falsi certificati, per la reimmatricolazione dei mezzi d'epoca. Sono 33 i proprietari di vespe o lambrette ad essere stati raggirati dall'uomo, quasi tutti trevigiani: ora, ritirate targhe e documenti, dovranno attendere il normale iter di rilascio del certificato, solitamente della durata di alcuni mesi. Nel frattempo, ovviamente, i mezzo dovranno rimanere fermi nei garage. Erano in molti, rivelano gli investigatori, a rivolgersi a lui per questo tipo di pratiche: incontrava i potenziali clienti nel corso di raduni o mercatini. 
Nella foto il comandante della polizia stradale di Treviso, Alessandro De Ruosi (guarda l'intervista) e Francesco Esofago, rappresentante della federazione motociclistica italiana.