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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Giudicato colpevole il 22enne di Valdobbiadene Mohammed El Zahiri

GIOVANE RICATTATO: L'ESTORSORE CONDANNATO A TRE ANNI E MEZZO

Il pm aveva ipotizzato una pena finale di otto anni di reclusione


VALDOBBIADENE – (gp) Tre anni e sei mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a Mohammed El Zahiri, 22enne marocchino di Valdobbiadene finito a processo per rispondere dell'accusa di estorsione ai danni di un 19enne di Valdobbiadene il quale, emotivamente fragile, sarebbe stato costretto nel giro di 4 mesi a versare all'imputato 2 mila euro. Una condanna tutto sommato limitata rispetto alle richieste del pm Barbara Sabattini, che aveva ipotizzato una pena finale di otto anni di carcere. A incastrare l'imputato alle proprie responsabilità sono state, oltre alla testimonianza della vittima, le intercettazioni telefoniche che il giudice, nel corso della precedente udienza, aveva disposto di far trascrivere. L'imputato aveva sempre respinto le accuse sostenendo di aver prestato 150 euro alla presunta vittima e di averne chiesto con insistenza la restituzione. Secondo la Procura di Treviso però le intercettazioni hanno raccontato un'altra verità. Da quanto ricostruito dagli inquirenti il 19enne, dopo aver pagato in diverse tranche la somma contestata dall'accusa, non ce l'avrebbe più fatta a far fronte ai pagamenti ripetuti e, all’ennesima richiesta di El Zahiri (che lo avrebbe minacciato dicendo: “Paga altrimenti faccio del male a te e a tua mamma”), si sarebbe confidato proprio con la madre. Da lì scattarono la denuncia e le indagini dei carabinieri di Valdobbiadene che decisero di organizzare una trappola: quando il 19enne si presentò all'appuntamento con El Zairi per consegnargli altri 150 euro, al momento dello scambio del denaro i militari sono intervenuti stingendo le manette ai polsi del 22enne.