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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Giudicato colpevole il 22enne di Valdobbiadene Mohammed El Zahiri

GIOVANE RICATTATO: L'ESTORSORE CONDANNATO A TRE ANNI E MEZZO

Il pm aveva ipotizzato una pena finale di otto anni di reclusione


VALDOBBIADENE – (gp) Tre anni e sei mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a Mohammed El Zahiri, 22enne marocchino di Valdobbiadene finito a processo per rispondere dell'accusa di estorsione ai danni di un 19enne di Valdobbiadene il quale, emotivamente fragile, sarebbe stato costretto nel giro di 4 mesi a versare all'imputato 2 mila euro. Una condanna tutto sommato limitata rispetto alle richieste del pm Barbara Sabattini, che aveva ipotizzato una pena finale di otto anni di carcere. A incastrare l'imputato alle proprie responsabilità sono state, oltre alla testimonianza della vittima, le intercettazioni telefoniche che il giudice, nel corso della precedente udienza, aveva disposto di far trascrivere. L'imputato aveva sempre respinto le accuse sostenendo di aver prestato 150 euro alla presunta vittima e di averne chiesto con insistenza la restituzione. Secondo la Procura di Treviso però le intercettazioni hanno raccontato un'altra verità. Da quanto ricostruito dagli inquirenti il 19enne, dopo aver pagato in diverse tranche la somma contestata dall'accusa, non ce l'avrebbe più fatta a far fronte ai pagamenti ripetuti e, all’ennesima richiesta di El Zahiri (che lo avrebbe minacciato dicendo: “Paga altrimenti faccio del male a te e a tua mamma”), si sarebbe confidato proprio con la madre. Da lì scattarono la denuncia e le indagini dei carabinieri di Valdobbiadene che decisero di organizzare una trappola: quando il 19enne si presentò all'appuntamento con El Zairi per consegnargli altri 150 euro, al momento dello scambio del denaro i militari sono intervenuti stingendo le manette ai polsi del 22enne.