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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Condannata Enrica Zolini per atti persecutori, danneggiamento e lesioni

SFONDA LA PORTA DELLA RIVALE IN AMORE: SEI MESI ALLA STALKER

Sfogò le sue ire contro la nuova compagna del suo ex fidanzato


VILLORBA - (gp) Rischiava una condanna molto più pesante ma la perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta, che ha giudicato la sua capacità di intendere e di volere lievemente scemata al momento del fatto, ha permesso di limitare i danni. Difesa dall'avvocato Roberta Canal, Enrica Zolini è stata condannata a sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. La donna era finita di fronte al giudice Michele Vitale per rispondere dei reati di atti persecutori, lesioni personali e danneggiamento. Stando a quanto ricostruito dalla Procura di Treviso, l'imputata avrebbe sfogato le proprie ire contro la nuova compagna dell'ex fidanzato. Una sorta di stalking al contrario, considerando che le statistiche vedono sì le donne come vittime ma nella stragrande maggioranza dei casi a rendersi partecipi degli atti persecutori sono gli uomini, o meglio, gli ex. Secondo l'accusa la donna non avrebbe digerito la fine di quella relazione e non si sarebbe limitata a sfondare (quasi) la porta di casa della sua rivale in amore, ma sarebbe arrivata anche a inviare alla rivale in amore, nel giorno del suo compleanno, un mazzo di fiori “da morto” come li ha definiti la vittima. Si trattava in realtà di garofani (e non di crisantemi) tra l'altro in plastica. Basandosi sulla denuncia presentata dalla destinataria di queste “attenzioni”, la vicenda sarebbe diventata drammatica non solo per lei ma anche per i suoi anziani genitori e i suoi figli adolescenti, che avrebbero dovuto a loro volta fare i conti con le “visite” tutt’altro che gradite da parte della donna. I fatti contestati risalgono al maggio del 2009: secondo quanto raccontato dalla vittima in aula, a casa sua (a Conegliano) si sarebbe presentata l’imputata: sarebbe iniziato un vero e proprio di sfondamento della porta d'ingresso per tentare di regolare i conti. A calmare le ire dell'imputata fu la polizia, chiamata dalla padrona di casa. Il mese successivo, per il compleanno della donna, ci sarebbe stato l'invio quel particolare mazzo di fiori. Dopo dodici mesi l'ultimo episodio: un’altra aggressione domestica, questa volta a casa dei genitori della vittima, a Villorba.