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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Condannata Enrica Zolini per atti persecutori, danneggiamento e lesioni

SFONDA LA PORTA DELLA RIVALE IN AMORE: SEI MESI ALLA STALKER

Sfogò le sue ire contro la nuova compagna del suo ex fidanzato


VILLORBA - (gp) Rischiava una condanna molto più pesante ma la perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta, che ha giudicato la sua capacità di intendere e di volere lievemente scemata al momento del fatto, ha permesso di limitare i danni. Difesa dall'avvocato Roberta Canal, Enrica Zolini è stata condannata a sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. La donna era finita di fronte al giudice Michele Vitale per rispondere dei reati di atti persecutori, lesioni personali e danneggiamento. Stando a quanto ricostruito dalla Procura di Treviso, l'imputata avrebbe sfogato le proprie ire contro la nuova compagna dell'ex fidanzato. Una sorta di stalking al contrario, considerando che le statistiche vedono sì le donne come vittime ma nella stragrande maggioranza dei casi a rendersi partecipi degli atti persecutori sono gli uomini, o meglio, gli ex. Secondo l'accusa la donna non avrebbe digerito la fine di quella relazione e non si sarebbe limitata a sfondare (quasi) la porta di casa della sua rivale in amore, ma sarebbe arrivata anche a inviare alla rivale in amore, nel giorno del suo compleanno, un mazzo di fiori “da morto” come li ha definiti la vittima. Si trattava in realtà di garofani (e non di crisantemi) tra l'altro in plastica. Basandosi sulla denuncia presentata dalla destinataria di queste “attenzioni”, la vicenda sarebbe diventata drammatica non solo per lei ma anche per i suoi anziani genitori e i suoi figli adolescenti, che avrebbero dovuto a loro volta fare i conti con le “visite” tutt’altro che gradite da parte della donna. I fatti contestati risalgono al maggio del 2009: secondo quanto raccontato dalla vittima in aula, a casa sua (a Conegliano) si sarebbe presentata l’imputata: sarebbe iniziato un vero e proprio di sfondamento della porta d'ingresso per tentare di regolare i conti. A calmare le ire dell'imputata fu la polizia, chiamata dalla padrona di casa. Il mese successivo, per il compleanno della donna, ci sarebbe stato l'invio quel particolare mazzo di fiori. Dopo dodici mesi l'ultimo episodio: un’altra aggressione domestica, questa volta a casa dei genitori della vittima, a Villorba.