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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannata Enrica Zolini per atti persecutori, danneggiamento e lesioni

SFONDA LA PORTA DELLA RIVALE IN AMORE: SEI MESI ALLA STALKER

Sfogò le sue ire contro la nuova compagna del suo ex fidanzato


VILLORBA - (gp) Rischiava una condanna molto più pesante ma la perizia psichiatrica a cui è stata sottoposta, che ha giudicato la sua capacità di intendere e di volere lievemente scemata al momento del fatto, ha permesso di limitare i danni. Difesa dall'avvocato Roberta Canal, Enrica Zolini è stata condannata a sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. La donna era finita di fronte al giudice Michele Vitale per rispondere dei reati di atti persecutori, lesioni personali e danneggiamento. Stando a quanto ricostruito dalla Procura di Treviso, l'imputata avrebbe sfogato le proprie ire contro la nuova compagna dell'ex fidanzato. Una sorta di stalking al contrario, considerando che le statistiche vedono sì le donne come vittime ma nella stragrande maggioranza dei casi a rendersi partecipi degli atti persecutori sono gli uomini, o meglio, gli ex. Secondo l'accusa la donna non avrebbe digerito la fine di quella relazione e non si sarebbe limitata a sfondare (quasi) la porta di casa della sua rivale in amore, ma sarebbe arrivata anche a inviare alla rivale in amore, nel giorno del suo compleanno, un mazzo di fiori “da morto” come li ha definiti la vittima. Si trattava in realtà di garofani (e non di crisantemi) tra l'altro in plastica. Basandosi sulla denuncia presentata dalla destinataria di queste “attenzioni”, la vicenda sarebbe diventata drammatica non solo per lei ma anche per i suoi anziani genitori e i suoi figli adolescenti, che avrebbero dovuto a loro volta fare i conti con le “visite” tutt’altro che gradite da parte della donna. I fatti contestati risalgono al maggio del 2009: secondo quanto raccontato dalla vittima in aula, a casa sua (a Conegliano) si sarebbe presentata l’imputata: sarebbe iniziato un vero e proprio di sfondamento della porta d'ingresso per tentare di regolare i conti. A calmare le ire dell'imputata fu la polizia, chiamata dalla padrona di casa. Il mese successivo, per il compleanno della donna, ci sarebbe stato l'invio quel particolare mazzo di fiori. Dopo dodici mesi l'ultimo episodio: un’altra aggressione domestica, questa volta a casa dei genitori della vittima, a Villorba.