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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Prosegue il rafforzamento patrimoniale, indagine su conttati con gli accusati del Mose

VENETO BANCA SI RIORGANIZZA E VENDE LE PARTECIPAZIONI

Il presidente Favotto: "Autonomia stella polare, attendiamo i test Bce"


MONTEBELLUNA - A 74 giorni dalla sua elezione a presidente di Veneto Banca, Francesco Favotto (nella foto sotto) fa il punto sull'istituto montebellunese e su quella che, i vertici stessi della banca, definiscono la “rivoluzione tranquilla” avviata dopo il rinnovo del consiglio di amministrazione.
Prosegue l'opera di consolidamento patrimoniale: dopo il rimborso anticipato del piano obbligazionario convertibile, la banca ha lanciato la scorsa settimana un aumento di capitale: “I primi segnali, sia da parte del risparmio popolare diffuso, sia da parte degli investitori di medio-lungo periodo, sono lusinghieri”, ribadisce Favotto, mentre procede anche la vendita della controllata Bim, società quotata in Borsa. Con queste operazioni, l'obiettivo della banca è di raggiungere un Cor Tier 1 (uno dei principali indicatori del patrimonio) di 11,4 -11,6%, ben al di sopra degli standard europei. E proprio il passaggio “europeo” sarà fondamentale: si attendono gli esiti delle valutazioni della Bce (Veneto Banca è tra le 135 banche vigilate da Francoforte), con la cosiddetta Quality asset review e i conseguenti stress test di novembre.
Nel frattempo Veneto Banca ha avviato anche una riorganizzazione interna. Alcune funzioni rispondono direttamente al consiglio di amministrazione e sono stati costituiti cinque comitati, su nomine, remunerazione, controllo rischi, parti correlate e strategie. Verrà creato anche una sorta di comitato scientifico, composto da tre professori universitari per fornire indicazioni su alcuni temi strategici. come il ruolo delle popolari nel nuovo sistema bancario europeo.
La Popolare montebellunese, poi, dismetterà le proprie quote in Generali e non solo. “Stiamo ragionando sull'insieme della nostre partecipazioni – spiega Favotto – Erano partecipazioni specifiche di una fase storica di evoluzione della banca ormai superata”. Dunque per Generali si aspetta solo che i prezzi raggiungano “livelli convenienti” poi si venderà. Si sta valutando – nota il presidente - una possibile uscita anche dalla società finanziaria vicentina Palladio, mentre per il fondo di investimento Est Capital, attualmente commissariato, si attende la relazione del commissario.
Sul tavolo di Favotto e del cda anche un dossier, commissionato dal precedente consiglio a Goldman Sachs, su possibili partner per aggregazioni. Quattro quelli individuati: Popolare dell'Emilia, Ubi, Banco Popolare e Popolare di Vicenza. Il numero uno di Veneto Banca però ribadisce come l'autonomia rimanga la “stella polare sia come fine, sia come mezzo”. Spiega come il rapporto sia solo una fotografia dello scenario bancario italiano, non lesinando anche qualche perplessità sui criteri adottati: toccherà al cda trarre eventuali valutazioni, comunque non prima dei dati dei test della Bce.
Anche in un altro campo, si aspettano i risultati di un'ulteriore indagine: Montebelluna ha avviato un'approfondita ricognizione interna per individuare tutti gli eventuali rapporti dell'istituto con società o personaggi citati, “dal punto di vista giudiziario o anche solo giornalistico”, nell'inchiesta Mose. “Personalmente ritengo che la banca non sia istituzionalmente coinvolta, ma vogliamo vederlo scritto nero su bianco”.