Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO Preganziol, la crisi tra le principali cause delle malattie neuropsichiatriche

NUOVE DIPENDENZE: COPERTONI BRUCIATI, SHAMPOO E BENZINA

L'allarme lanciato da Franco Garonna, primario di villa Napoleon


PREGANZIOL - Franco Garonna è il nuovo primario dell’Istituto neuropsichiatrico “Villa Napoleon” di Preganziol. 63 anni, già primario del centro di salute mentale dell'ospedale di Mestre, sostituisce Umberto Dinelli, che lascia dopo 30 anni la guida della casa di cura convenzionata con il servizio sanitario regionale. “Negli ultimi anni – spiega Garonna - si è registrato un afflusso molto forte di pazienti con doppia diagnosi: soggetti che assumono alcool, droghe o farmaci e manifestano patologie come i disturbi bipolari, schizofrenici, di personalità e disturbi affettivi (ansia e depressione). Hanno un’età compresa tra i 20 e i 45 anni, in maggioranza sono donne, e in molti casi hanno iniziato a fare uso di sostanze in giovane età. La tendenza a comportamenti tossicofili è sicuramente cresciuta, complici il disagio o le condizioni sociali. Ci sono persone che assumono qualsiasi cosa, anche quelle che non immagineremo mai fossero appetibili”. Come, ad esempio, lo shampoo che utilizziamo per la doccia e che contiene piccole quantità di sostanze che vengono considerate “appetibili”. C’è chi annusa il copertone bruciato e chi annusa la benzina. Spesso, poi, si abusa di farmaci comprati su internet. “Per non parlare delle sostanze da discoteca, che sono infinite e che costringono i servizi per le tossicodipendenze a rincorrere le nuove tendenze. Ci sono sostanze che si possono inalare, sniffare fumare, bere, o confezionare in forma di dolce. Alla base resta sempre, però, un grande disagio, e problemi personali e familiari - aggiunge il primario - Non dimentichiamo che, dietro ai comportamenti violenti, si nasconde molto spesso l’assunzione di droghe”. Il settore di maggiore attività della casa di cura resta quello delle patologie affettive. “Le statistiche dicono che il 35 % della popolazione ha la possibilità di ammalarsi di malattie neuropsichiatriche. E i servizi sono disarmati- aggiunge Garonna - Intendiamo fare rete con il territorio: nessuno entra in questa casa di cura se la stessa non diviene parte di un progetto terapeutico condiviso. Una delle cause di depressione è la congiuntura economica : ci sono persone che avevano un’attività e sono state costrette a dismetterla. Nel migliore dei casi diventano dipendenti dovendo “sopportare” un padrone sopra di sè. Più spesso non hanno niente. Lo psichiatra non risolve la crisi economica, ma può far capire al soggetto che c'è una via d'uscita che non è la disperazione, bensì lottare accettando una situazione difficile. Abbiamo casi di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti che trovano qui una sorta di rifugio dove ragionare su cosa fare per ripartire”. Altri settori di interesse per la casa di cura sono le nuove patologie legate al gioco d’azzardo e ai disturbi del comportamento alimentare, in particolare l'obesità. “Ci sono persone che si rovinano. – conclude Garonna - L'idea che giocare sia vincente è un’idea sbagliata”.