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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Preganziol, la crisi tra le principali cause delle malattie neuropsichiatriche

NUOVE DIPENDENZE: COPERTONI BRUCIATI, SHAMPOO E BENZINA

L'allarme lanciato da Franco Garonna, primario di villa Napoleon


PREGANZIOL - Franco Garonna è il nuovo primario dell’Istituto neuropsichiatrico “Villa Napoleon” di Preganziol. 63 anni, già primario del centro di salute mentale dell'ospedale di Mestre, sostituisce Umberto Dinelli, che lascia dopo 30 anni la guida della casa di cura convenzionata con il servizio sanitario regionale. “Negli ultimi anni – spiega Garonna - si è registrato un afflusso molto forte di pazienti con doppia diagnosi: soggetti che assumono alcool, droghe o farmaci e manifestano patologie come i disturbi bipolari, schizofrenici, di personalità e disturbi affettivi (ansia e depressione). Hanno un’età compresa tra i 20 e i 45 anni, in maggioranza sono donne, e in molti casi hanno iniziato a fare uso di sostanze in giovane età. La tendenza a comportamenti tossicofili è sicuramente cresciuta, complici il disagio o le condizioni sociali. Ci sono persone che assumono qualsiasi cosa, anche quelle che non immagineremo mai fossero appetibili”. Come, ad esempio, lo shampoo che utilizziamo per la doccia e che contiene piccole quantità di sostanze che vengono considerate “appetibili”. C’è chi annusa il copertone bruciato e chi annusa la benzina. Spesso, poi, si abusa di farmaci comprati su internet. “Per non parlare delle sostanze da discoteca, che sono infinite e che costringono i servizi per le tossicodipendenze a rincorrere le nuove tendenze. Ci sono sostanze che si possono inalare, sniffare fumare, bere, o confezionare in forma di dolce. Alla base resta sempre, però, un grande disagio, e problemi personali e familiari - aggiunge il primario - Non dimentichiamo che, dietro ai comportamenti violenti, si nasconde molto spesso l’assunzione di droghe”. Il settore di maggiore attività della casa di cura resta quello delle patologie affettive. “Le statistiche dicono che il 35 % della popolazione ha la possibilità di ammalarsi di malattie neuropsichiatriche. E i servizi sono disarmati- aggiunge Garonna - Intendiamo fare rete con il territorio: nessuno entra in questa casa di cura se la stessa non diviene parte di un progetto terapeutico condiviso. Una delle cause di depressione è la congiuntura economica : ci sono persone che avevano un’attività e sono state costrette a dismetterla. Nel migliore dei casi diventano dipendenti dovendo “sopportare” un padrone sopra di sè. Più spesso non hanno niente. Lo psichiatra non risolve la crisi economica, ma può far capire al soggetto che c'è una via d'uscita che non è la disperazione, bensì lottare accettando una situazione difficile. Abbiamo casi di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti che trovano qui una sorta di rifugio dove ragionare su cosa fare per ripartire”. Altri settori di interesse per la casa di cura sono le nuove patologie legate al gioco d’azzardo e ai disturbi del comportamento alimentare, in particolare l'obesità. “Ci sono persone che si rovinano. – conclude Garonna - L'idea che giocare sia vincente è un’idea sbagliata”.