Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO Preganziol, la crisi tra le principali cause delle malattie neuropsichiatriche

NUOVE DIPENDENZE: COPERTONI BRUCIATI, SHAMPOO E BENZINA

L'allarme lanciato da Franco Garonna, primario di villa Napoleon


PREGANZIOL - Franco Garonna è il nuovo primario dell’Istituto neuropsichiatrico “Villa Napoleon” di Preganziol. 63 anni, già primario del centro di salute mentale dell'ospedale di Mestre, sostituisce Umberto Dinelli, che lascia dopo 30 anni la guida della casa di cura convenzionata con il servizio sanitario regionale. “Negli ultimi anni – spiega Garonna - si è registrato un afflusso molto forte di pazienti con doppia diagnosi: soggetti che assumono alcool, droghe o farmaci e manifestano patologie come i disturbi bipolari, schizofrenici, di personalità e disturbi affettivi (ansia e depressione). Hanno un’età compresa tra i 20 e i 45 anni, in maggioranza sono donne, e in molti casi hanno iniziato a fare uso di sostanze in giovane età. La tendenza a comportamenti tossicofili è sicuramente cresciuta, complici il disagio o le condizioni sociali. Ci sono persone che assumono qualsiasi cosa, anche quelle che non immagineremo mai fossero appetibili”. Come, ad esempio, lo shampoo che utilizziamo per la doccia e che contiene piccole quantità di sostanze che vengono considerate “appetibili”. C’è chi annusa il copertone bruciato e chi annusa la benzina. Spesso, poi, si abusa di farmaci comprati su internet. “Per non parlare delle sostanze da discoteca, che sono infinite e che costringono i servizi per le tossicodipendenze a rincorrere le nuove tendenze. Ci sono sostanze che si possono inalare, sniffare fumare, bere, o confezionare in forma di dolce. Alla base resta sempre, però, un grande disagio, e problemi personali e familiari - aggiunge il primario - Non dimentichiamo che, dietro ai comportamenti violenti, si nasconde molto spesso l’assunzione di droghe”. Il settore di maggiore attività della casa di cura resta quello delle patologie affettive. “Le statistiche dicono che il 35 % della popolazione ha la possibilità di ammalarsi di malattie neuropsichiatriche. E i servizi sono disarmati- aggiunge Garonna - Intendiamo fare rete con il territorio: nessuno entra in questa casa di cura se la stessa non diviene parte di un progetto terapeutico condiviso. Una delle cause di depressione è la congiuntura economica : ci sono persone che avevano un’attività e sono state costrette a dismetterla. Nel migliore dei casi diventano dipendenti dovendo “sopportare” un padrone sopra di sè. Più spesso non hanno niente. Lo psichiatra non risolve la crisi economica, ma può far capire al soggetto che c'è una via d'uscita che non è la disperazione, bensì lottare accettando una situazione difficile. Abbiamo casi di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti che trovano qui una sorta di rifugio dove ragionare su cosa fare per ripartire”. Altri settori di interesse per la casa di cura sono le nuove patologie legate al gioco d’azzardo e ai disturbi del comportamento alimentare, in particolare l'obesità. “Ci sono persone che si rovinano. – conclude Garonna - L'idea che giocare sia vincente è un’idea sbagliata”.