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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa per appropriazione indebita aggravata una 42enne di Morgano

S'INTASCAVA I SOLDI DEI CLIENTI DI UN'AGENZIA DI VIAGGI: A PROCESSO

Nel giro di appena un mese avrebbe fatto sparire più di 14 mila euro



TREVISO
– (gp) Pagava le prenotazioni con la carta di credito della società e poi, incassando in contanti il saldo dei clienti, s'intascava le somme. Una condotta andata avanti per poco più di un mese ma che ha fruttato a una 42enne di Morgano ben 14.435,91 euro. Almeno questo quanto riportato nel capo d'imputazione che ha spedito a processo, con citazione diretta, una ormai ex dipendente di un'agenzia di viaggi dell'immediata periferia di Treviso, difesa dall'avvocato Alessandro Bortoluzzi, accusata di appropriazione indebita aggravata. A trascinarla in aula il suo datore di lavoro nonché titolare dell'agenzia il quale, dopo aver scoperto circa 30 mila euro di irregolarità nei conti della filiale, ha spulciato tra i bilanci. Ora, difeso dall'avvocato Andrea Zambon, dopo aver licenziato in tronco l'ex dipendente si è costituito parte civile per chiedere un risarcimento del danno, non solo materiale. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, la 42enne avrebbe svolto un lavoro perfetto fino al dicembre 2012. Nel giro di appena un mese avrebbe però razziato le casse dell'agenzia di viaggi pagando le prenotazioni dei clienti con la carta di credito dell'agenzia e, una volta convocati i clienti per il saldo, si sarebbe fatta pagare in contanti intascandosi le intere somme. Una volta scoperta e mandata a processo la donna, tramite il suo legale, ha fatto sapere al giudice di voler risarcire il danno preannunciando di optare per il rito abbreviato. Si torna in aula a febbraio.