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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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L'ex assessore al Welfare respinge le accuse: "Conosco la legge, non l'ho violata"

PISTOLA A PALAZZO FERRO FINI: INTERROGATO REMO SERNAGIOTTO

Un colloquio di mezz'ora con gli inquirenti per raccontare quel giorno


VENEZIA - Più che un interrogatorio è stato un semplice colloquio, nel quale l'europarlamentare Remo Sernagiotto, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Fabio Crea, ha raccontato ai carabinieri della polizia giudiziaria di Venezia (su delega del pm Giovanni Zorzi) quella giornata di novembre in cui avrebbe portato la sua P38 special in consiglio regionale a Palazzo Ferro-Fini. Almeno questa è l'ipotesi di reato contestata all'ex assessore al Welfare dalla Procura di Venezia, ovvero la violazione dell'articolo 4 comma 4 della legge del 18 aprile 1975 che vieta espressamente di portare armi nelle pubbliche riunioni anche alla persone munite di licenza. In consiglio regionale però quell'arma non è mai entrata, come raccontato dallo stesso Sernagiotto il quale, rinunciando all'immunità che gli spetterebbe in quanto europarlamentare, ha ripercorso tutti i momenti di quella mattina di novembre. “Conosco perfettamente la legge e non l'ho mai violata – ha affermato Sernagiotto – Ho la pistola da 29 anni e non l'ho mai portata in Consiglio o nelle riunioni in Regione. Quando arrivo in ufficio la depongo e poi me la riprendo quando me ne vado”. Non è mai stato un mistero che l'europarlamentare avesse il porto d'armi, come non è mai stato un mistero che in quel cassetto chiuso a chiave nel suo ufficio a Palazzo Balbi ci fosse la P38 Special. Il problema è nato quando quella pistola venne vista infilata nella cintola dei pantaloni quando Sernagiotto si trovava al bar di Palazzo Ferro-Fini. Una “scoperta” che lo fece finire sulle prime pagine dei giornali divenendo il bersaglio non solo dei suoi avversari politici. L'avvocato Crea, al termine dell'interrogatorio, è stato netto nel commentare l'audizione di Sernagiotto: “Abbiamo risposto soltanto per il ruolo pubblico dell'europarlamentare – ha affermato il legale - perchè di fronte a tale generica contestazione avrei consigliato al mio cliente di alzarsi e attendere una più circostanziata contestazione di reato”. Nel capo d'imputazione infatti si parla del presunto reato (la presenza della pistola) ma non sarebbe specificato né dove sarebbe stata vista (si parla di una riunione) né quando (non c'è una data). La notizia di reato si baserebbe poi su un articolo di giornale datato 28 novembre che contiene le richieste dei consiglieri regionali di dimissioni dell'ex assessore Sernagiotto. “Se questa è una notizia di reato – conclude l'avvocato Crea - dovremmo attendere giornalmente tra gli articoli di stampa le dovute comunicazioni”.