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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Settima recita dell'edizione del Centenario per mercoledì 23 luglio alle 21

ARENA DI VERONA, L'AIDA FUTURISTA DE LA FURA DELS BAUS

L'opera verdiana sarà diretta dal maestro Julian Kovatchev


VERONA - Mercoledì 23 luglio alle ore 21.00 settima recita all’Arena di Verona di Aida di Giuseppe Verdi, proposta nella futuristica edizione firmata dal team catalano La Fura dels Baus.
L’allestimento vede la regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé, le scene di Roland Olbeter, i costumi di Chu Uroz, la coreografia di Valentina Carrasco ed il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon.
Dirige l’Orchestra dell’Arena di Verona il maestro Julian Kovatchev.
In questa serata Maria José Siri interpreta il ruolo di Aida accanto a Walter Fraccaro in Radamès, mentre si riconferma Lucrecia Garcia nel ruolo di Amneris e Davit Babayants in Amonasro; torna Marco Spotti in Ramfis, mentre Roberto Tagliavini sarà Il Re.
Completano Saverio Fiore nei panni del Messaggero e Seda Ortac nella Sacerdotessa.
In scena Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a numerosi mimi e comparse per dare vita all’Aida del nuovo secolo.

Nelle volontà del team della compagnia spagnola La Fura dels Baus «Aida ci appare come un amalgama tra l’attrazione per l’antico Egitto delle enigmatiche piramidi ed il fascino dell’illimitata forza del progresso. Quanto si intravede dietro alla musica di Aida è, senza dubbio, lo spirito grandioso del Canale di Suez, un’opera di enorme trascendenza per la navigazione, autentica prodezza dell’ingegneria del tempo». E proprio la grandezza è la sensazione che rimane all’osservatore grazie ad un allestimento che riesce a sfruttare al massimo le peculiarità dell’Arena. Lo spettatore è immerso nella scena e lo sguardo non è più concentrato solo al palco ma spazia fino agli spalti e già nel primo atto si trova a godere a 360 gradi dello spettacolo. Altro elemento significativo di questa versione del Centenario è rappresentata della luce. Luce che allude al dio Ra e che culmina con la costruzione in scena, durante il Trionfo, di una centrale di energia solare che rappresenta il futuristico bottino di guerra di Radamès. Ma la luce è anche riflesso che illumina i volti, e riverbero calmo sul corso d’acqua, ricreato nell’occasione per il sospirato incontro d’amore dei protagonisti, o tragico e rabbioso fuoco che infiamma di gelosia Amneris; infine è l’ultimo freddo raggio che si riflette sulla pietra del sepolcro sotto cui verranno sepolti Aida e Radamès. «Giocando con le luci, le ombre, i riflessi dei raggi del sole. Tra la religione e la scienza, l’universo di Aida appare strutturato intorno a una concezione futurista». Una riflessione quella della compagnia Fura dels Baus che traccia una linea di continuità tra le grandi opere della tecnica e dell’ingegneria del passato e quello che sarà il futuro, le piramidi, il Canale di Suez, la futuristica centrale solare in cui la vicenda d’amore trova una dimensione senza tempo, attuale ed eterna.

Prossime repliche: 27, 29 luglio ore 21.00 – 3 agosto ore 20.45.

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