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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Settima recita dell'edizione del Centenario per mercoledì 23 luglio alle 21

ARENA DI VERONA, L'AIDA FUTURISTA DE LA FURA DELS BAUS

L'opera verdiana sarà diretta dal maestro Julian Kovatchev


VERONA - Mercoledì 23 luglio alle ore 21.00 settima recita all’Arena di Verona di Aida di Giuseppe Verdi, proposta nella futuristica edizione firmata dal team catalano La Fura dels Baus.
L’allestimento vede la regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé, le scene di Roland Olbeter, i costumi di Chu Uroz, la coreografia di Valentina Carrasco ed il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon.
Dirige l’Orchestra dell’Arena di Verona il maestro Julian Kovatchev.
In questa serata Maria José Siri interpreta il ruolo di Aida accanto a Walter Fraccaro in Radamès, mentre si riconferma Lucrecia Garcia nel ruolo di Amneris e Davit Babayants in Amonasro; torna Marco Spotti in Ramfis, mentre Roberto Tagliavini sarà Il Re.
Completano Saverio Fiore nei panni del Messaggero e Seda Ortac nella Sacerdotessa.
In scena Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a numerosi mimi e comparse per dare vita all’Aida del nuovo secolo.

Nelle volontà del team della compagnia spagnola La Fura dels Baus «Aida ci appare come un amalgama tra l’attrazione per l’antico Egitto delle enigmatiche piramidi ed il fascino dell’illimitata forza del progresso. Quanto si intravede dietro alla musica di Aida è, senza dubbio, lo spirito grandioso del Canale di Suez, un’opera di enorme trascendenza per la navigazione, autentica prodezza dell’ingegneria del tempo». E proprio la grandezza è la sensazione che rimane all’osservatore grazie ad un allestimento che riesce a sfruttare al massimo le peculiarità dell’Arena. Lo spettatore è immerso nella scena e lo sguardo non è più concentrato solo al palco ma spazia fino agli spalti e già nel primo atto si trova a godere a 360 gradi dello spettacolo. Altro elemento significativo di questa versione del Centenario è rappresentata della luce. Luce che allude al dio Ra e che culmina con la costruzione in scena, durante il Trionfo, di una centrale di energia solare che rappresenta il futuristico bottino di guerra di Radamès. Ma la luce è anche riflesso che illumina i volti, e riverbero calmo sul corso d’acqua, ricreato nell’occasione per il sospirato incontro d’amore dei protagonisti, o tragico e rabbioso fuoco che infiamma di gelosia Amneris; infine è l’ultimo freddo raggio che si riflette sulla pietra del sepolcro sotto cui verranno sepolti Aida e Radamès. «Giocando con le luci, le ombre, i riflessi dei raggi del sole. Tra la religione e la scienza, l’universo di Aida appare strutturato intorno a una concezione futurista». Una riflessione quella della compagnia Fura dels Baus che traccia una linea di continuità tra le grandi opere della tecnica e dell’ingegneria del passato e quello che sarà il futuro, le piramidi, il Canale di Suez, la futuristica centrale solare in cui la vicenda d’amore trova una dimensione senza tempo, attuale ed eterna.

Prossime repliche: 27, 29 luglio ore 21.00 – 3 agosto ore 20.45.

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