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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Lavoratori in nero scoperti dai carabinieri dell'ispettorato, sospesa l'attivitā

IL TITOLARE DEL "CASA NOSTRA" DI VEDELAGO VA IN CARCERE

Carlo Bernardo, 55 anni, deve scontare un anno e un mese per truffa


VEDELAGO - Era ai domiciliari dallo scorso 6 maggio per scontare una pena per una condanna per truffa aggravata risalente al 26 novembre 2007 e commessa a Venezia, ma ora, su ordine di carcerazione emesso dal tribunale di sorveglianza, è finito dietro le sbarre. A finire in una cella del carcere di Sabta Bona il 55enne di origini casertane Carlo Bernardo: l'uomo è titolare del ristorante pizzeria "Casa nostra" di Vedelago. A causa delle ripetute violazioni alle prescrizioni del giudice il tribunale lagunare ha emesso un ordine di sospensione del regime degli arresti domiciliari. L'uomo dovrà scontare ora una pena residua di un anno e un mese di reclusione. All'interno dell'esercizio pubblico, durante un controllo, sono stati trovati inoltre alcuni dipendenti "in nero": i militari del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri hanno così provveduto a sospendere l'attività.