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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Susegana, si trovava all'estero dal marzo 2013, indagano la autoritą locali

BRUNO CAMPEOL TROVATO MORTO A SANTO DOMINGO

Il 57enne, a processo per i crack "Ape" e "Zara" si sarebbe suicidato


SUSEGANA - Bruno Campeol, ex titolare delle aziende Zara Marmitte di Susegana e Ape di Refrontolo, è stato trovato morto a Santo Domingo, dove si trovava dopo il crack che aveva coinvolto le sue ditte. Stando a quanto è emerso dalle autorità locali il 57enne sarebbe morto suicida ma non si esclude che la sua fine possa essere legata ad un gesto violento. La famiglia di Bruno Campeol, avvertita telefonicamente dall'ambasciata italiana della repubblica caraibica, attende ora il nullaosta per poter rimpatriare la salma. Il 57enne si trovava nell'isola dal marzo 2013.

LA VICENDA GIUDIZIARIA DI BRUNO CAMPEOL
La sua non era stata un fuga ai Caraibi, ma una scelta di cambiare vita dopo i guai giudiziari che lo avevano travolto. A Santo Domingo voleva rimettersi in piedi, ma nell'isola caraibica ha trovato la morte. Da semplice operaio, l'imprenditore coneglianese di 57 anni aveva inanellato una serie di promozioni diventando prima direttore commerciale e poi socio e amministratore unico di Marmitte Zara e Ape, le due ditte che alla fine si sono trasformate nella sua condanna. La prima, visto che da ex presidente del cda della Stark di Pieve d'Alpago nel marzo dello scorso anno ne aveva rimediata un'altra a due anni di reclusione per bancarotta documentale. Ventiquattro mesi che andavano a sommarsi ai tre anni e sei mesi (sempre in primo grado) che gli erano stati inflitti dal tribunale di Treviso nell'aprile del 2012 per bancarotta fraudolenta. Oltre alla pena detentiva, nei due processi per i tre fallimenti, a Bruno Campeol era anche stato imposto di versare alle parti civili una provvisionale complessiva di 200 mila euro. I guai giudiziari però per il 57enne non si sono placati: l'uomo risulta tuttora imputato per il reato di appropriazione indebita. Secondo la Procura di Treviso non avrebbe restituito una pressa industriale del valore di 48 mila euro presa in leasing. Un macchinario che risultava tra quelli distratti nel processo per bancarotta della Marmitte Zara e Ape. La prossima udienza si terrà l'11 dicembre, quando il giudice dichiarerà il non luogo a procedere.