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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A Farra d'Alpago, nella piana della Foresta da Reme, la festa dei Trevisani nel mondo

GIORNATA DEI VENETI NEL MONDO: CELEBRATO IL 22° CANSIGLIO DAY

Presente all'evento anche il governatore del Veneto Luca Zaia



FARRA D'ALPAGO
- “C'è un modello veneto anche per l'emigrazione: quello realizzato da gente che se n'è andata da questa regione per lavorare e dare un contributo alla crescita dei Paesi nei quali sono andati in cerca di fortuna, dove oggi spesso ricoprono ruoli di primissimo piano, come il governatore di Melbourne o il sindaco di Sidney”. Lo ha ricordato il presidente del Veneto Luca Zaia, intervenendo al 22° Cansiglio Day svoltosi nella piana della “Foresta da Reme” della Serenissima, in località Sant’Osvaldo, al confine tra le province di Belluno e Treviso, promosso dall’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo, abbinato alla Giornata dei Veneti nel mondo. E’ stata una festa di popolo, ma soprattutto una occasione per incontrarsi e confrontarsi sui temi dell’emigrazione “moderna”, per consolidare i legami con la terra d’origine, per rinsaldare gemellaggi, come quelli con la comunità francese di Grenade. L'incontro è stato quasi una assise internazionale tra veneti del Veneto e veneti o loro discendenti che hanno preferito o dovuto lasciare la terra d’origine, festeggiata con calore e con tanta commozione, iniziata con la sfilata dei gonfaloni e dei labari e con una messa celebrata dal cardinale Beniamino Stella, affiancato dal vescovo di Belluno Giuseppe Andrich e da altri sacerdoti. A Stella, originario di Pieve di Soligo, che si è definito uomo del vaticano “che ha girato il mondo con la valigia come tanti di voi”, Zaia ha regalato la bandiera del Veneto, della quale ha fatto omaggio anche al sindaco di Grenade il cui intervento è stato salutato dal canto della marsigliese. Dopo gli interventi ufficiali, tra i quali quello del vicepresidente della Consulta dei Veneti nel Mondo Luciano Sacchet, veneto di Montevideo, Zaia ha richiamato i contenuti, le motivazioni e lo stile dell'emigrazione veneta, fatta di grandi numeri e che oggi nei cinque continenti conta tanti veneti di più generazioni quanti ce ne sono oggi nella Regione dalla quale sono partiti i loro nonni, i loro padri, i figli. Il governatore ha inoltre donato una targa della Regione a Loretta Baldassar, Vittoriano Speranza e Luigi Nasato, che si sono distinti per l'attività svolta all'estero tenendo alto il nome del Veneto, e a salutato Giulia Bottacin, riportata in Italia grazie all'interessamento della Regione dopo un incidente in Florida in seguito al quale era entrata in coma, dalla quale è uscita un paio di giorni dopo il rientro.