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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dal 3 agosto al 28 settembre il museo di Santa Caterina ospiterą "Opera grafica"

SIMON BENETTON TORNA A ESPORRE A TREVISO DOPO 38 LUNGHI ANNI

La mostra si articola in 4 sezioni e ripercorre l'attivitą del maestro



TREVISO
– (gp) La città di Treviso, dopo 38 lunghissimi anni, torna a ospitare una mostra di Simon Benetton. L'esposizione, dal titolo “Opera grafica (1950-2014)” sarà visibile dal 3 agosto al 28 settembre al museo di Santa Caterina e nasce a seguito di un accurato lavoro di ricerca e di selezione del materiale che ha permesso di ricostruire la produzione artistica del maestro trevigiano. Saranno ottanta opere grafiche e trenta opere scultoree che rappresentano i momenti più significativi del percorso di Simon Benetton. Una grande quantità di disegni che testimoniano l'incessante attività dell'artista di cui spesso è stato evidenziato il carattere segnico, dovuto alla capacità di tagliare la lastra di ferro come fosse un foglio di carta e di disegnare nello spazio la propria trama ritmica di segni. Aspetti resi ancora più evidenti alla luce dei disegni esposti, testimonianze di una produzione parallela ai più significativi momenti di ricerca e di sperimentazione nell'evoluzione della concezione plastica e spaziale. La dedizione dimostrata verso il ferro collima con la notevole varietà di tecniche nella produzione grafica, dagli appunti su piccoli fogli di block-notes ai disegni con una più chiara valenza progettuale, fino alle grandi opere dell'ultimo periodo concepite come libere espressioni di una ricerca autonoma attraverso vari strumenti come la matita o il carboncino, passando per i pastelli, i pennarelli, le chine, fino alle sperimentazioni dei “segni di fuoco” realizzati con il cannello. La mostra si articola in quattro sezioni fondamentali: dalla formazione legata all'arte figurativa all'elaborazione del “modulo” (1950-1970), dallo studio del taglio della lastra di ferro alla creazione di un nuovo ritmo spaziale (1970-1990), dalla proiezione dinamica del gesto nello spazio al segno come linea del pensiero (1990-2000), dalla materializzazione della luce nel cristallo allo sviluppo concettuale di uno spazio diverso in cui la forma plastica è capace di tramutare l'energia cosmica in sinuosità di ferro (2000-2014).
Ai nostri microfoni le parole del maestro trevigiano Simon Benetton e dell'assessore alla cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin.