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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Dal 3 agosto al 28 settembre il museo di Santa Caterina ospiterà "Opera grafica"

SIMON BENETTON TORNA A ESPORRE A TREVISO DOPO 38 LUNGHI ANNI

La mostra si articola in 4 sezioni e ripercorre l'attività del maestro



TREVISO
– (gp) La città di Treviso, dopo 38 lunghissimi anni, torna a ospitare una mostra di Simon Benetton. L'esposizione, dal titolo “Opera grafica (1950-2014)” sarà visibile dal 3 agosto al 28 settembre al museo di Santa Caterina e nasce a seguito di un accurato lavoro di ricerca e di selezione del materiale che ha permesso di ricostruire la produzione artistica del maestro trevigiano. Saranno ottanta opere grafiche e trenta opere scultoree che rappresentano i momenti più significativi del percorso di Simon Benetton. Una grande quantità di disegni che testimoniano l'incessante attività dell'artista di cui spesso è stato evidenziato il carattere segnico, dovuto alla capacità di tagliare la lastra di ferro come fosse un foglio di carta e di disegnare nello spazio la propria trama ritmica di segni. Aspetti resi ancora più evidenti alla luce dei disegni esposti, testimonianze di una produzione parallela ai più significativi momenti di ricerca e di sperimentazione nell'evoluzione della concezione plastica e spaziale. La dedizione dimostrata verso il ferro collima con la notevole varietà di tecniche nella produzione grafica, dagli appunti su piccoli fogli di block-notes ai disegni con una più chiara valenza progettuale, fino alle grandi opere dell'ultimo periodo concepite come libere espressioni di una ricerca autonoma attraverso vari strumenti come la matita o il carboncino, passando per i pastelli, i pennarelli, le chine, fino alle sperimentazioni dei “segni di fuoco” realizzati con il cannello. La mostra si articola in quattro sezioni fondamentali: dalla formazione legata all'arte figurativa all'elaborazione del “modulo” (1950-1970), dallo studio del taglio della lastra di ferro alla creazione di un nuovo ritmo spaziale (1970-1990), dalla proiezione dinamica del gesto nello spazio al segno come linea del pensiero (1990-2000), dalla materializzazione della luce nel cristallo allo sviluppo concettuale di uno spazio diverso in cui la forma plastica è capace di tramutare l'energia cosmica in sinuosità di ferro (2000-2014).
Ai nostri microfoni le parole del maestro trevigiano Simon Benetton e dell'assessore alla cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin.