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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Dal 3 agosto al 28 settembre il museo di Santa Caterina ospiterà "Opera grafica"

SIMON BENETTON TORNA A ESPORRE A TREVISO DOPO 38 LUNGHI ANNI

La mostra si articola in 4 sezioni e ripercorre l'attività del maestro



TREVISO
– (gp) La città di Treviso, dopo 38 lunghissimi anni, torna a ospitare una mostra di Simon Benetton. L'esposizione, dal titolo “Opera grafica (1950-2014)” sarà visibile dal 3 agosto al 28 settembre al museo di Santa Caterina e nasce a seguito di un accurato lavoro di ricerca e di selezione del materiale che ha permesso di ricostruire la produzione artistica del maestro trevigiano. Saranno ottanta opere grafiche e trenta opere scultoree che rappresentano i momenti più significativi del percorso di Simon Benetton. Una grande quantità di disegni che testimoniano l'incessante attività dell'artista di cui spesso è stato evidenziato il carattere segnico, dovuto alla capacità di tagliare la lastra di ferro come fosse un foglio di carta e di disegnare nello spazio la propria trama ritmica di segni. Aspetti resi ancora più evidenti alla luce dei disegni esposti, testimonianze di una produzione parallela ai più significativi momenti di ricerca e di sperimentazione nell'evoluzione della concezione plastica e spaziale. La dedizione dimostrata verso il ferro collima con la notevole varietà di tecniche nella produzione grafica, dagli appunti su piccoli fogli di block-notes ai disegni con una più chiara valenza progettuale, fino alle grandi opere dell'ultimo periodo concepite come libere espressioni di una ricerca autonoma attraverso vari strumenti come la matita o il carboncino, passando per i pastelli, i pennarelli, le chine, fino alle sperimentazioni dei “segni di fuoco” realizzati con il cannello. La mostra si articola in quattro sezioni fondamentali: dalla formazione legata all'arte figurativa all'elaborazione del “modulo” (1950-1970), dallo studio del taglio della lastra di ferro alla creazione di un nuovo ritmo spaziale (1970-1990), dalla proiezione dinamica del gesto nello spazio al segno come linea del pensiero (1990-2000), dalla materializzazione della luce nel cristallo allo sviluppo concettuale di uno spazio diverso in cui la forma plastica è capace di tramutare l'energia cosmica in sinuosità di ferro (2000-2014).
Ai nostri microfoni le parole del maestro trevigiano Simon Benetton e dell'assessore alla cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin.