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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Recuperato dopo anni di abbandono, è oggi meta di moltissimi visitatori

L'ANTICO MULINO FONDATO SULLA ROCCIA E SULL'ACQUA

Il Molinetto della croda è uno dei luoghi più suggestivi della Marca


REFRONTOLO - Il Molinetto della Croda, nella valle del Lierza sopra Refrontolo, rappresenta uno dei più suggestivi angoli della Marca Trevigiana: luogo prediletto da molti trevigiani, attrazione per i turisti, fonte d'ispirazione per centinaia di fotografi ed artisti.
Caratteristico esempio di architettura rurale del secolo XVII, l’edificio fu costruito a più riprese. Le fondazioni della primitiva costruzione poggiano sulla nuda roccia, appunto la “croda” della montagna.
Successivi ampliamenti consentirono di ricavare i locali per la dimora di modeste famiglie di mugnai, sempre alle prese con la povertà e la minaccia incombente di piene improvvise e alluvioni devastanti come, in tempi recenti, quelle del 1941 e del 1953. Proprio nel 1953 il mulino macinò i suoi ultimi chicchi di grano: da allora in poi, per svariati anni, rimase disabitato, candendo in uno stato di abbandono e degrado. Fu acquistato negli anni '80 del secolo scorso dall'imprenditore Lorenzo Giomo, ma il fallimento della sua azienda troncò sul nascere ogni progetto di rilancio, finchè nel 1991 venne acquisito dal Comune di Refrontolo. Un recente, scrupoloso restauro l'ha riportato a nuova vita: al piano terra è stata fedelmente ricostruita la macina, ora di nuovo funzionante, mentre nelle sale si tengono periodicamente esposizioni, curate dall'omonima associazione culturale. E questo prezioso edificio della tradizione nostrana e lo splendido ambiente circostante sono divenuti meta di visite turistiche e gite scolastica.