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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il Procuratore capo Michele Dalla Costa detta le linee dell'indagine su Refrontolo

"ACQUISIRE PIÙ DATI POSSIBILI, E DOBBIAMO FARLO IN FRETTA"

L'inchiesta è solo all'inizio: verranno sentiti tutti i presenti alla festa


REFRONTOLO – (gp) “Dobbiamo acquisire il maggior numero di informazioni possibile e dobbiamo farlo in fretta”. Il procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa ha ben chiaro quale dovrà essere l'iter per poter dare una spiegazione, sempre che sia possibile, a quanto accaduto sabato notte al Molinetto della Croda a Refrontolo. “Per prima cosa dobbiamo accertare i fatti e capire esattamente cos'è successo – ha dichiarato Dalla Costa – Il passo successivo sarà quello di analizzare le informazioni raccolte, scremarle, e definire se ci siano state o meno delle violazioni. In caso affermativo dovremo poi valutare se ci siano state o meno condotte penalmente rilevanti”. Il procuratore insomma sottolinea come il lavoro degli inquirenti necessiti di almeno un paio di settimane per avere un quadro iniziale chiaro. Da lì si potrà poi partire a individuare le eventuali responsabilità, anche se il fascicolo per omicidio colposo plurimo e disastro colposo potrebbe finire in archivio e la morte dei quattro partecipanti alla “Festa dei omeni” rimanere senza colpevoli. Le indagini potrebbero insomma riqualificare il fatto come una tragica fatalità. Per dirlo è ovviamente troppo presto, come altrettanto presto è poter affermare che la scomparsa di Fabrizio Bortolin, 48 anni di Santa Lucia di Piave, Maurizio Lot, 52 anni di Farra di Soligo, Luciano Stella, 50 anni di Pieve di Soligo, e Giannino Breda, 67 anni di Falzè di Piave sia stata causata da imprudenza, imperizia, negligenza o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline, come recita il codice penale per quanto riguarda i due reati attualmente ipotizzati dalla Procura di Treviso a carico di ignoti.