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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Furto all'area di servizio dell'A27, in due arrestati dalla Polizia

BLOCCANO LE PORTIERE DELL'AUTO E GLI RUBANO LE VALIGE DAL SEDILE

Usano un dispositivo elettronico per disturbare la chiusura automatica


TREVISO - Le valigie lasciate sul sedile posteriore dell'auto, ferma nel parcheggio dell'area di servizio Piave Est, sull'autostrada A27, mentre il proprietario, diretto a Cortina in vacanza, era andato al bar. Occasione troppo ghiotta per due ladri. Grazie anche ad un particolare apparecchio tecnologico, come spiega Immacolata Benvenuto, dirigente della Squadra Volanti della Questura di Treviso: nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 16.30, si sono affiancati alla Panda 4x4 dell'uomo e, con un dispositivo, nascosto nel cruscotto, sotto il volante, della loro macchina hanno disturbato le frequenze del telecomando di chiusura delle portiere dell'altra vettura. E' lo stratagemma attuato da Paolo e Ismaele Udorovic, padre e figlio, rispettivamente 41 e 21 anni. Il primo, ben noto alle forze dell'ordine: era uscito dal carcere appena il primo agosto scorso, ma non ha perso tempo per rimettersi in attività, portando con sé anche il figlio per insegnargli i trucchi del mestiere. Un altro automobilista, però, li ha visti aggirarsi con fare sospetto ed ha, meritoriamente, avvertito il 113: la pattuglia della Polizia stradale, nel giro di qualche minuto, ha intercettato e bloccato poco distante l'auto di colore scuro segnalata (una Opel Corsa). I due, apparsi subito molto agitati, hanno prima negato di essere mai stati in quella stazione di servizio, poi hanno cercato di convincere gli agenti che i due borsoni erano di loro proprietà. Affermazione subito smentita dal contenuto: abiti griffati, profumi di pregio, le chiavi di un appartamento, alcune lettere intestate al derubato: valore complessivo circa 3mila euro. Le stesse borse erano di gran marca, Louis Vuitton e Celine: quest'ultima costa circa 2mila euro. Il proprietario, un 26enne bolognese, stava tranquillamente terminando la sua pausa nel viaggio. Ai poliziotti, raggiunti anche dai colleghi delle Volanti, ha poi raccontato di essersi reso conto del malfunzionamento della chiusura elettronica e di aver allora utilizzato la serratura manuale: la porta di destra, però, evidentemente non era scattata. Insospettiti, gli agenti hanno controllato a fondo la macchina degli Udorovic, scoprendo il particolare dispositivo. I due sono stati condannati per direttissima: Paolo ai dominiciliari, mentre al figlio è stato imposto l'obbligo di dimora (risiedono nel Veneziano). La Polizia sta verificando se possano essere responsabili di altri furti simili, intanto ha rafforzato i controlli nelle aree di sosta lungo le autostrade.