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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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I baby imprenditori scelgono commercio, anche ambulante, e agricoltura

NELLA MARCA TREVIGIANA L'IMPRESA ╚ SEMPRE MENO GIOVANE

Solo l'8,1% delle aziende guidato da under 35: 101 posto in Italia


TREVISO - Sono 6.649 le imprese trevigiane con un titolare o la maggioranza dei consiglieri di amministrazione al di sotto dei 35 anni. Un tasso pari al'8,1% su totale delle aziende che è tra i più bassi d'Italia: 101esimo posto su 105 della classifica nazionale, secondo uno studio della Camera di commercio, pari merito a Trieste e Ravenna e davanti solo a Pordenone (7,9%) e Bolzano (7,8%).
C’è da dire che la “scarsa gioventù” accomuna gran parte delle provincie industrializzate del Nord Italia: proprio perché il tessuto produttivo ha una storia ormai lunga alle spalle, anche i gruppi dirigenti delle imprese spesso sono consolidati. Al contrario, i primi posti della graduatoria sono appannaggio di realtà del Sud (Crotone 17,6%, Vibo Valentia 17, Enna 16,9), dove le molte imprese di fresca fondazione più facilmente hanno responsabili, a loro volta, di età inferiore. Di certo, comunque, il dato trevigiano denota un passaggio generazionale non sempre fluido nei ruoli chiave. Che, per giunta, la crisi sembra complicare: in due anni le aziende junior si sono ridotte di 700 unità. Erano 7.335 nel 2011, quando rappresentavano l’8,7% dell’intero panorama imprenditoriale.
Alcuni settori, tuttavia, vanno in controtendenza: il maggior numero di imprenditori al di sotto dei 35 anni si concentra nel commercio (1.711 ditte), specialmente in quello ambulante (221) o comunque al di fuori dei negozi tradizionali (205 attività). E i giovani sembrano tornare a sentire, in particolare, il richiamo dei campi: l’anno scorso sono nate 24 nuove baby imprese agricole, portando a 565 il totale impegnato nel comparto, di cui 256, manco a dirlo, nel segmento del vino.
In generale, un quarto delle aziende giovanili è guidato da imprenditrici (comparti d’elezione: parrucchiere ed estetiste) e altrettante da stranieri (in prevalenza nel commercio e nelle costruzioni). Quanto alla collocazione geografica, più di un terzo (il 34,2%) ha sede a Treviso e dintorni: il comprensorio del capoluogo e quello di Asolo sono anche gli unici a crescere, rispettivamente del 10,7 e dell’8,6% rispetto all’anno precedente.