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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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I baby imprenditori scelgono commercio, anche ambulante, e agricoltura

NELLA MARCA TREVIGIANA L'IMPRESA È SEMPRE MENO GIOVANE

Solo l'8,1% delle aziende guidato da under 35: 101 posto in Italia


TREVISO - Sono 6.649 le imprese trevigiane con un titolare o la maggioranza dei consiglieri di amministrazione al di sotto dei 35 anni. Un tasso pari al'8,1% su totale delle aziende che è tra i più bassi d'Italia: 101esimo posto su 105 della classifica nazionale, secondo uno studio della Camera di commercio, pari merito a Trieste e Ravenna e davanti solo a Pordenone (7,9%) e Bolzano (7,8%).
C’è da dire che la “scarsa gioventù” accomuna gran parte delle provincie industrializzate del Nord Italia: proprio perché il tessuto produttivo ha una storia ormai lunga alle spalle, anche i gruppi dirigenti delle imprese spesso sono consolidati. Al contrario, i primi posti della graduatoria sono appannaggio di realtà del Sud (Crotone 17,6%, Vibo Valentia 17, Enna 16,9), dove le molte imprese di fresca fondazione più facilmente hanno responsabili, a loro volta, di età inferiore. Di certo, comunque, il dato trevigiano denota un passaggio generazionale non sempre fluido nei ruoli chiave. Che, per giunta, la crisi sembra complicare: in due anni le aziende junior si sono ridotte di 700 unità. Erano 7.335 nel 2011, quando rappresentavano l’8,7% dell’intero panorama imprenditoriale.
Alcuni settori, tuttavia, vanno in controtendenza: il maggior numero di imprenditori al di sotto dei 35 anni si concentra nel commercio (1.711 ditte), specialmente in quello ambulante (221) o comunque al di fuori dei negozi tradizionali (205 attività). E i giovani sembrano tornare a sentire, in particolare, il richiamo dei campi: l’anno scorso sono nate 24 nuove baby imprese agricole, portando a 565 il totale impegnato nel comparto, di cui 256, manco a dirlo, nel segmento del vino.
In generale, un quarto delle aziende giovanili è guidato da imprenditrici (comparti d’elezione: parrucchiere ed estetiste) e altrettante da stranieri (in prevalenza nel commercio e nelle costruzioni). Quanto alla collocazione geografica, più di un terzo (il 34,2%) ha sede a Treviso e dintorni: il comprensorio del capoluogo e quello di Asolo sono anche gli unici a crescere, rispettivamente del 10,7 e dell’8,6% rispetto all’anno precedente.