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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Si tratta di due cittadini africani: subito attivato il trattamento dermatologico

DUE CASI DI SCABBIA A VITTORIO VENETO TRA I PROFUGHI ACCOLTI

L'Ulss 7 rassicura: "Nessun problema di sanitario per la popolazione"


VITTORIO VENETO – (gp) Sono arrivati in 35 soltanto negli ultimi due giorni. E due dei profughi giunti a Vittorio Veneto, ospitati dalla cooperativa Integra che ha vinto l'appalto per accoglierli, sono affetti da scabbia. Lo rende noto l'Ulss 7 spiegando che non c'è alcun rischio per la popolazione. “Come da indicazioni regionali – si legge nella nota – l'Ulls 7 sottopone tutti i profughi in arrivo ad attenti controlli sanitari, al fine di identificare precocemente e trattare eventuali patologie in atto. Due giovani profughi di origine africana, attualmente ospiti del centro di accoglienza a Vittorio Veneto, sono risultati affetti da scabbia, malattia parassitaria della cute causata dall’omonimo acaro. Per i pazienti è stato subito attivato il trattamento dermatologico raccomandato, generalmente in grado di eliminare la parassitosi in un breve arco di tempo. Il dipartimento di prevenzione dell’Ulss 7, considerato che la scabbia si trasmette per contatto diretto cute-cute, ha attivato i protocolli di sanità pubblica previsti per il caso, consistenti sostanzialmente nel controllo e nel trattamento dei contatti stretti. I due casi di scabbia diagnosticati tra i profughi accolti a Vittorio Veneto – conclude la nota - non comportano nessun problema di sanità pubblica per la popolazione generale. Questo caso conferma l’importanza e l’efficacia della rete di sorveglianza sanitaria messa a punto a livello regionale in risposta all’emergenza profughi”.