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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Le previsioni sulla vendemmia 2014 curate da Veneto Agricoltura

PIOGGIA E FREDDO FANNO CALARE LA PRODUZIONE DI UVA NELLA MARCA

Quantità complessive compensate solo da nuovi vigneti


TREVISO - Vitigni meno prolifici nella Marca, a causa del maltempo degli ultimi mesi. A dirlo sono i dati delle Previsioni vendemmiali 2014 per il Triveneto, presentati nell'ormai tradzionale (40esima edizione) appuntamento, organizzato a Legnaro, nel Padovano, da Veneto Agricoltura. L’epoca di vendemmia si presenta anticipata rispetto alle ultime stagioni, anche se non tanto quanto era stato annunciata a giugno, e questo a causa delle abbondanti precipitazioni e delle temperature non certo elevate delle ultime settimane. Sia in collina che in pianura si prevede una produzione complessiva inferiore di qualche punto percentuale rispetto alla scorsa vendemmia. A seconda delle zone, si prevede infatti una riduzione che va dal 5 al 15% per le uve nere e dal 5 al 10% per le uve bianche. Le flessioni, comunque, saranno compensate in parte dall’incremento di superficie vitata che giustificherà una produzione sostanzialmente in linea con il dato produttivo del 2013. Si stima pertanto una produzione totale provinciale di 4 milioli e 800mila quintali, suddivisi tra 3 milioni e 980mila quintali di uve bianche e 820mila di nere. La situazione accomuna Treviso alle province di Vicenza, Verona e Trento, mentre il resto delle aree del Triveneto la raccolta dovrebbe dare esiti di poco inferiori o sostanzialmente invariati rispetto al recente passato. Secondo gli esperti è dal 1994 che non si registravano livelli di piovosità e di aggressività dei funghi tanto elevati. Di conseguenza, oltre alla quantità, anche la qualità non potrà essere su standard molto elevati.