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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Scoperte a Camalò di Povegliano 40 mila tonnellate di residui di demolizione

GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI: NEI GUAI LA TITOLARE DI UN IMPIANTO

Sequestrati l'area e i macchinari, dati in custodia giudiziale al sindaco


POVEGLIANO – (gp) Una montagna di residui di demolizione, cemento, mattoni e asfalto alta più di dieci metri per un totale di 40 mila tonnellate di materiali, pari a 27 mila metri cubi. Una massa di rifiuti inerti non pericolosi che la società Eco Soluzioni srl di Camalò di Povegliano avrebbe dovuto smaltire ma non l'ha fatto. Motivo per cui, su ordine del gip del tribunale di Treviso, l'impianto di recupero è stato posto sotto sequestro preventivo e la titolare della società, che ha sede legale a Nervesa della Battaglia, denunciata alla magistratura per gestione illecita di rifiuti. L'operazione è stata portata a termine dal personale di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato, che dal primo gennaio 2013 può contare su tre persone alle dipendenze della Procura di Treviso. La segnalazione delle irregolarità era giunta direttamente dalla Provincia di Treviso, che nell'aprile 2013 doveva rinnovare la concessione per trattare questi rifiuti. I controlli avevano portato a scoprire che la ditta avrebbe incamerato un'enorme quantità di rifiuti senza però trasformarli per essere reimmessi nel mercato. Un accumulo continuo che nel corso dell'ultimo anno ha creato una montagna di materiale distribuito in un'area di 8 mila metri quadrati. Raggiunta da una prima diffida a smaltire tutto, l'azienda, secondo gli inquirenti, non solo non sarebbe stata ai patti ma avrebbe continuato a ricevere i rifiuti, costringendo la magistratura a intervenire. Ora non solo l'area, ma anche i rifiuti stessi e i macchinari della ditta, sono sotto sequestro e il sindaco di Povegliano è stato nominato custode giudiziale dell'impianto. Sarà lui, assieme alle forze di polizia, a vigilare che la ditta esegua le operazioni necessarie per ripristinare lo stato dei luoghi. Altrimenti, oltre al procedimento penale, la titolare perderà il terreno che verrà assegnato al comune il quale, oltre a occuparsi dello smaltimento degli inerti, potrà rivalersi sulla donna per chiedere i danni. “Non ho ancora parlato con il nostro tecnico, ma di certo posso dire che il problema è notevole - ha dichiarato il sindaco di Povegliano Rino Manzan - Ho già sentito la titolare della ditta e spero che si possa trovare una soluzione. La loro priorità al momento è quella di ottenere la revoca del blocco dei beni per vedere di riuscire a ripristinare l'area, ma so ci vorrà del tempo. Se dovesse toccare a noi smaltire quei rifiuti non so come potremmo fare – conclude – Le risorse che abbiamo sono quelle che sono e non so dove potremmo trovare i soldi. Valuteremo ogni possibilità, anche quella di coinvolgere qualche imprenditore che si prenda l'impegno di farlo”.


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