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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Mars One vuole mandare umani sul pianeta rosso entro il 2025

MISSIONE: COLONIZZARE MARTE, ANCHE DUE TREVIGIANI IN LIZZA

Silvia Favaro e Pietro Aliprandi aspiranti marsonauti


TREVISO - Ha da sempre affascinato astronomi e scrittori di fantascienza, convinti potesse ospitare altri esseri viventi. Presto la vita su Marte potrebbe diventare realtà, almeno secondo Bas Lansdorp. Il 37enne imprenditore olandese, ex ricercatore dell’Università di Delft, con alcuni soci statunitensi e canadesi, un paio di anni fa ha fondato la prima società privata, battezzata “Mars One,” per creare sul pianeta rosso la prima colonia umana. Per dimostrare che non si tratta di una semplice trovata, il team ha previsto un dettagliato cronoprogramma: entro il 2018 il gruppo punta a lanciare una  prima sonda, simile a quella sviluppata dalla Nasa, poi, via via, sul quarto pianeta del sistema solare dovranno sbarcare vari cargo per installare le attrezzature necessarie alla sopravvivenza ed infine, dal 2025, verranno sbarcati i coloni, in gruppi di quattro. Per trovare i finanziamenti (si parla di un budget inziale di 4,6 miliardi di euro) ha avviato una campagna di raccolti fondi e pensa ad un reality show ed ha cominciato la selezione degli astronauti. 
Per nulla spaventati dal fatto che, almeno allo stato attuale, si tratterebbe di un viaggio di sola andata (56 milioni di chilometri, almeno sei mesi di durata), si sono autocandidati in quasi duecentomila da tutto il mondo. Di recente, gli aspiranti marziani sono stati scremati a 704: tra questi, anche dieci italiani, tre veneti e, tra loro, due trevigiani: Silvia Favaro e Pietro Aliprandi.
Silvia, 29 anni, è nata a Genova, ma è cresciuta a Villorba, di dove è originario il padre. Dopo la laurea in geologia a Padova, quattro anni fa si è trasferita a Berlino per frequentare il dottorato alla Freie Universitaet. A differenza di molti altri, confessa di non aver mai sognato di fare l'astronauta: “Ma ho sempre sperato di fare qualcosa di utile e di nuovo nella vita. E questa mi è sembrata un'ottima occasione. All'inizio è stato un gioco, ora che sono dentro, perchè non provarci?”. Per ora non si pone il problema del ritorno: “Per ora mi godo l'esperienza: ho imparato cose nuove e conosciuto molte persone interessanti. Se e quando il progetto si concretizzerà, valuterò la questione. In fondo, però, perchè morire su Marte dovrebbe essere tanto diverso che farlo in un qualsiasi lontano paese della Terra?”. E' convinta che Marte è destinato ad essere esplorato e colonizzato dall'uomo: “Già oggi la tecnologia per raggiungerlo esiste, certo mandarci degli uomini e, ancor più, viverci per lunghi periodi è estremamente più complicato e costoso. Non so se Mars One ci riuscirà, ma prima o poi qualcuno ce la farà. Intanto ha avuto il merito di portare il tema all'attenzione e di coinvolgere persone di tutto il mondo”.
Pietro Aliprandi, 24 anni, studente di medicina a Trieste (dove è nato), è coneglianese d'elezione: “Quando guardo il cielo sogno aerei, astronavi ed esplorazioni spaziali – conferma nella sua autopresentazione sul sito della missione -. Mars One mi dà la possibilità di realizzare i miei sogni ed io farò del mio meglio”. Sottolinea di disporre di competenze biomediche ed informatiche, oltre a tenacia, capacità di imparare rapidamente e di lavorare in gruppo. Anche per lui l'entusiasmo sembra superare i timori: “Sono pronto per lasciare questo meraviglioso pianeta, la Terra, per compiere un altro enorme balzo per l'umanità”.