Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

I tre esperti della Procura hanno terminato i sopralluoghi e raccolto i dati necessari

TRAGEDIA DI REFRONTOLO: RILIEVI CONCLUSI, AREA DISSEQUESTRATA

Nella zona del Molinetto della Croda via ai lavori di ripristino dei luoghi


REFRONTOLO – (gp) A quattro giorni dalla nomina dell'ultimo dei tre esperti incaricati dalla procura di Treviso di far luce su quanto accaduto al Molinetto della Croda di Refrontolo la sera del 2 agosto scorso, la zona teatro del disastro è stata finalmente dissequestrata. I periti, un idrologo, un geologo e un ingegnere idraulico hanno terminato i rilievi urgenti e irripetibili che erano chiamati a effettuare e avranno ora 90 giorni di tempo (prorogabili) per stilare una relazione dettagliata in merito all'esondazione del torrente Lierza che ha ucciso quattro dei 90 partecipanti alle “Festa dei Omeni”, ferendone gravemente altri due. Il loro compito è quello di verificare lo stato dei luoghi, analizzare la portata del torrente e stabilire se ci siano state o meno opere di modifica del corso del Lierza che potrebbero aver causato, anche indirettamente, l'ondata di piena che ha travolto la tensostruttura distruggendola. Nei giorni scorsi sono stati effettuati gli ultimi sopralluoghi a Refrontolo e, come si ipotizzava la settimana scorsa, gli inquirenti hanno deciso di dissequestrare l'area della tragedia dando la possibilità ai comuni di poter effettuare i lavori di ripristino delle zone colpite. Sul tavolo del sostituto procuratore Laura Reale, titolare dell'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo a carico di ignoti, continuano ad arrivare le relazioni delle forze dell'ordine intervenute quella sera. Tutto materiale che verrà poi analizzato per capire se ci siano state responsabilità di terze persone per la morte di Maurizio Lot, Luciano Stella, Fabrizio Bortolin e Giannino Breda. Nel frattempo anche le famiglie delle vittime hanno nominato dei periti di parte, quattro in tutto, che lavoreranno al fianco del pool di esperti della Procura. Una notizia che attendavamo - ha spiegato il sindaco di Refrontolo Loredana Colledel - per aver modo di entrare e avviare i lavori di ripristino del sito. L'impatto della tragedia purtroppo non potrà far tornare tutto come prima ma l'apertura delle strade ci renderà una parvenza di normalità".


Zaia: "Primo obiettivo: ripristinare subito quel paradiso"
Il governatore invita a far partire i lavori con i 4 milioni staziati dalla Regione

“Ora il mio primo obiettivo è che con i quattro milioni, che come Regione abbiamo stanziato immediatamente dopo la tragedia, partano subito i lavori di ripristino per restituire com’era e dov’era, alla gente che lo amava e lo frequentava, quel paradiso chiamato Molinetto della Croda”. Commenta così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, la notizia del dissequestro dell’area del comune di Refrontolo. “Mi auguro che si torni al più presto a una situazione che si avvicini il più possibile alla normalità – continua Zaia – ben sapendo che non potremo mai dimenticare il dramma che abbiamo vissuto, ma consapevoli che è un nostro dovere adoperarci in tutti i modi per riqualificare questo ambiente di grande pregio. Per questo abbiamo predisposto il decreto sullo stato di calamità in modo ‘aperto’, al fine di consentire alle amministrazioni interessate di accertare accuratamente i danni ambientali e patrimoniali, patiti da privati, aziende ed enti pubblici”. “Colgo nuovamente l’occasione – ha concluso Zaia – per ringraziare i volontari che sono intervenuti in modo tempestivo subito dopo la sciagura, prodigandosi nei giorni successivi con grande generosità per questa terra e la sua gente. Grazie di cuore per quello che hanno fatto, stanno facendo e faranno per il Molinetto della Croda”.