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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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I tre esperti della Procura hanno terminato i sopralluoghi e raccolto i dati necessari

TRAGEDIA DI REFRONTOLO: RILIEVI CONCLUSI, AREA DISSEQUESTRATA

Nella zona del Molinetto della Croda via ai lavori di ripristino dei luoghi


REFRONTOLO – (gp) A quattro giorni dalla nomina dell'ultimo dei tre esperti incaricati dalla procura di Treviso di far luce su quanto accaduto al Molinetto della Croda di Refrontolo la sera del 2 agosto scorso, la zona teatro del disastro è stata finalmente dissequestrata. I periti, un idrologo, un geologo e un ingegnere idraulico hanno terminato i rilievi urgenti e irripetibili che erano chiamati a effettuare e avranno ora 90 giorni di tempo (prorogabili) per stilare una relazione dettagliata in merito all'esondazione del torrente Lierza che ha ucciso quattro dei 90 partecipanti alle “Festa dei Omeni”, ferendone gravemente altri due. Il loro compito è quello di verificare lo stato dei luoghi, analizzare la portata del torrente e stabilire se ci siano state o meno opere di modifica del corso del Lierza che potrebbero aver causato, anche indirettamente, l'ondata di piena che ha travolto la tensostruttura distruggendola. Nei giorni scorsi sono stati effettuati gli ultimi sopralluoghi a Refrontolo e, come si ipotizzava la settimana scorsa, gli inquirenti hanno deciso di dissequestrare l'area della tragedia dando la possibilità ai comuni di poter effettuare i lavori di ripristino delle zone colpite. Sul tavolo del sostituto procuratore Laura Reale, titolare dell'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo a carico di ignoti, continuano ad arrivare le relazioni delle forze dell'ordine intervenute quella sera. Tutto materiale che verrà poi analizzato per capire se ci siano state responsabilità di terze persone per la morte di Maurizio Lot, Luciano Stella, Fabrizio Bortolin e Giannino Breda. Nel frattempo anche le famiglie delle vittime hanno nominato dei periti di parte, quattro in tutto, che lavoreranno al fianco del pool di esperti della Procura. Una notizia che attendavamo - ha spiegato il sindaco di Refrontolo Loredana Colledel - per aver modo di entrare e avviare i lavori di ripristino del sito. L'impatto della tragedia purtroppo non potrà far tornare tutto come prima ma l'apertura delle strade ci renderà una parvenza di normalità".


Zaia: "Primo obiettivo: ripristinare subito quel paradiso"
Il governatore invita a far partire i lavori con i 4 milioni staziati dalla Regione

“Ora il mio primo obiettivo è che con i quattro milioni, che come Regione abbiamo stanziato immediatamente dopo la tragedia, partano subito i lavori di ripristino per restituire com’era e dov’era, alla gente che lo amava e lo frequentava, quel paradiso chiamato Molinetto della Croda”. Commenta così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, la notizia del dissequestro dell’area del comune di Refrontolo. “Mi auguro che si torni al più presto a una situazione che si avvicini il più possibile alla normalità – continua Zaia – ben sapendo che non potremo mai dimenticare il dramma che abbiamo vissuto, ma consapevoli che è un nostro dovere adoperarci in tutti i modi per riqualificare questo ambiente di grande pregio. Per questo abbiamo predisposto il decreto sullo stato di calamità in modo ‘aperto’, al fine di consentire alle amministrazioni interessate di accertare accuratamente i danni ambientali e patrimoniali, patiti da privati, aziende ed enti pubblici”. “Colgo nuovamente l’occasione – ha concluso Zaia – per ringraziare i volontari che sono intervenuti in modo tempestivo subito dopo la sciagura, prodigandosi nei giorni successivi con grande generosità per questa terra e la sua gente. Grazie di cuore per quello che hanno fatto, stanno facendo e faranno per il Molinetto della Croda”.