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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dogana in pole position, ma Ca' Sugana valurta anche altre possibilità

IL COMUNE VUOLE DARE UNA CASA STABILE ALL'HOME

Si pensa ad un'area attrezzata fissa per festival e grandi raduni


TREVISO - Un'area fissa ed attrezzata per ospitare festival musicali ed altri eventi di grande portata, a partire dall'Home Festival. Ca' Sugana chiude le polemiche sugli orari della rassegna musicale al via giovedì prossimo e rilancia: tecnici e amministratori del comune stanno studiando le possibilità di realizzare una struttura dove ospitare manifestazioni, dotata di collegamenti alla rete elettrica, illuminazione, servizi igienici ed altre attrezzature permanenti. La candidata più più probabile è proprio la zona della Dogana, a San Giuseppe, dove già si svolge l'Home Festival, spiega il vicesindaco Roberto Grigoletto, ma sia stanno vagliando anche altre ipotesi, in base agli spazi a disposizione. Un'area simile consentirebbe di organizzare kermesse che possano entrare a pieno titolo nel novero dei grandi festival europei, con ricadute positive – ecco l'obiettivo del comune – anche sui flussi turistici.
L'idea non può che essere gradita anche all'organizzatore dell'Home Festival, Amedeo Lombardi: “Ogni anno montiamo e smontiamo una città in quattro giorni, con costi enormi da 500mila ad un milioni di euro – spiega Lombardi -. Già disporre di allacciamenti e tubature fisse garantirebbe un vantaggio non da poco”. L'attuale sede tra San Giuseppe e la Noalese rappresenterebbe una soluzione eccellente: vicina all'aeroporto, ben servita da autobus e viabilità maggiore, ma al tempo stesso abbastanza isolata da non creare troppo disturbo ai residenti. Non a caso, da tempo, i promotori della rassegna chiedono la costruzione di un'area campeggio, per ospitare partecipanti in arrivo da altre regioni o paesi stranieri.
A meno di una settimana dal via, Comune e organizzatori provano a mettere fine alle polemiche sugli orari. Quelle che Lombardi ha bollato come “pettegolezzi” e il vicesindaco “malafede”. Dunque, nessuna riduzione, il festival seguirà i limiti degli ultimi anni: fine dei concerti a mezzanotte, ma attività e musica di sottofondo fino alle 2. La richiesta di prolungamento fino alle 4 (che gli organizzatori, peraltro, definiscono vitale) se ne discuterà per la prossima edizione, impossibile farlo da subito per ragioni organizzative ed economiche. Unica novità nella viabilità: la creazione di un percorso pedonale, dai parcheggi alla zona concerti, per rendere più comodo e rapido l'afflusso degli spettatori.