Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

L'intervista alla curatrice Simonetta Zanon che presenta il ciclo di incontri

LA "NATURALE INCLINAZIONE" AL GIARDINO DI FONDAZIONE BENETTON STUDI RICERCHE

La cura del giardino planetario come speranza nel futuro dell'uomo


TREVISO - Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel mese di settembre, pone anche quest’anno al centro dell’attenzione il tema del giardino, organizzando un ciclo di appuntamenti pubblici che, attraverso storie, luoghi, temi e linguaggi diversi, vogliono assecondare e alimentare quella “naturale inclinazione” che appare sempre più diffusa nella società attuale, un possibile antidoto alle tensioni e ai conflitti del nostro tempo, manifestazione concreta di nuove speranze e progettualità utili per coinvolgere tutti quelli che si sentono abitanti e parte attiva del “giardino planetario”, bene comune da custodire e trasmettere alle generazioni future.

La rassegna, a cura di Simonetta Zanon (paesaggista, Fondazione Benetton Studi Ricerche) e organizzata negli spazi Bomben di Treviso nelle giornate di venerdì 5, 12 e 19 settembre, si presenta come un invito a discutere, attorno a testimoni ed esperti che offrono sguardi inaspettati e pensieri provocatori, su temi come il nostro ambivalente rapporto con “lo straniero” nel campo delle scelte botaniche, la ritrovata dignità che, tra le mura di vecchie e nuove carceri può nascere dalla cura di un giardino e, infine, la scoperta di un mondo nel quale lo sguardo sulla natura – attraverso Lezioni di giardinaggio planetario – si rivela come chiave di accesso.

In programma una serie di appuntamenti aperti al pubblico, cui si affiancherà un seminario a invito dedicato agli addetti ai lavori. L’espressione “naturale inclinazione”, che riunisce sotto un comune denominatore i diversi incontri, è presa in prestito dal titolo della raccolta di scritti per la rivista online «Golem l’Indispensabile» di Ippolito Pizzetti (1926-2007), pubblicata nel 2006. A Pizzetti – figura luminosa di studioso e progettista del paesaggio e del giardino, uomo di cultura, imprescindibile e costante punto di riferimento del lavoro della Fondazione su questi temi – viene dedicata la rassegna.

Si inizierà venerdì 5 settembre alle ore 17.30 con l’incontro pubblico Campi, giardini e comunità carcerarie. Dalle colonie penali agricole dell’Arcipelago toscano al vivaio di Cascina Bollate con Mariapia Cunico (architetto e paesaggista, Università Iuav, Venezia), Susanna Magistretti (giardiniera, presidente della Cooperativa sociale Cascina Bollate, Milano) e Paola Muscari (paesaggista, studio bmb, Verona).
La relazione tra carceri e giardino e tra carceri e paesaggio si presta a molteplici letture che evocano immagini del passato fatte di isolamento e costrizione, prospettando al tempo stesso concrete possibilità di rieducazione e riabilitazione sociale attraverso pratiche legate alla cura dei luoghi e alla coltivazione della terra.

Gli incontri proseguiranno venerdì 12 settembre alle ore 18.
Elena Filini (giornalista e critico musicale) presenterà il libro Lezioni di giardinaggio planetario (Ponte alle Grazie, Milano 2014) e ne discuterà con l’autrice, Lorenza Zambon (attrice giardiniera, Casa degli Alfieri – Teatro e Natura, Castagnole Monferrato, Asti).
Alle ore 21 si terrà lo spettacolo teatrale di e con Lorenza Zambon, Semi di futuro. Terza lezione per giardinieri planetari.
L’atteso terzo incontro del “corso” di auto coltivazione botanico/teatrale che segue alla Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari e alla Seconda lezione per giardinieri planetari.

La giornata di venerdì 19 settembre si aprirà alle ore 15.30 con il seminario a invito con José Tito Rojo (botanico, Università di Granada) Plantas extranjeras: invasoras o immigrantes? Piante straniere: invasioni o immigrazioni?
Interverranno Michela De Poli (architetto e paesaggista, studio Made, Treviso), Fabrizio Fronza (agronomo, Provincia Autonoma di Trento), Andrea Mati (musicista e paesaggista, Gruppo Mati, Pistoia), Tessa Matteini (architetto e paesaggista, studio Limes, Firenze), Giuseppe Rallo (architetto direttore presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle province di Ve, Bl, Pd, Tv), Michele Zanetti (naturalista, Associazione Naturalistica Sandonatese, Musile di Piave, Venezia). Coordina Luigi Latini (architetto e paesaggista, Università Iuav di Venezia-Fondazione Benetton Studi Ricerche).
Alle ore 21 è in programma la proiezione del film Il giorno dei Trifidi (The Day of the Triffids)
di Steve Sekely (Inghilterra, 1962, 86’), con commento di José Tito Rojo.
La Terra viene colpita da una pioggia di meteoriti che sprigionano radiazioni accecanti e provocano l’ingigantimento di una specie di piante carnivore.