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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Confartigianato: "Nei mesi estivi calo del fatturato del 40%"

IL MALTEMPO BLOCCA I LAVORI, GIARDINIERI IN GINOCCHIO

La categoria pronta a chiedere lo stato di calamitą


TREVISO - Il maltempo durante l'estate rischia di mettere in ginocchio i giardinieri trevigiani. Piogge ed acquazzoni se da un lato hanno favorito lo sviluppo della vegetazione, dall'altro hanno reso quantomai complicati i lavori in parchi e giardini. Causando un drastico calo di fatturato per molte imprese. Così ora la categoria, che in provincia conta circa 250 operatori, è pronta ad avanzare la richiesta di forme di sostegno come quelle utilizzate per le aziende agricole
Lo conferma Natalino Comin, presidente della categoria di Confartigianato della Marca (a cui aderiscono 108 imprese): “Il connubio tra le condizioni meteorologiche avverse, il fenomeno della concorrenza sleale e dell’abusivismo dilagante – spiega Comin - hanno concorso a compromettere le entrate della categoria proprio nella stagione chiave, che assicura agli addetti ai lavori margini di guadagno per fronteggiare mesi di minor lavoro”.
Le stime parlano di una diminuzione media del fatturato di almeno il 40%: molte ditte, dunque, rischiano di non riuscire a rientrare nei parametri degli studi di settore (il meccanismo per la dichiarazione dei redditi delle imprese). Tanto più che il sistema non contempla la variabile meteo. Per questo gli imprenditori trevigiani del comparto intendono chieder al governo il riconoscimento dello stato di calamità: “Strumenti per contrastare contingenze come quelle vissute nell’ultimo trimestre – conferma Comin - sono già utilizzati per il settore primario ed è per questo che, senza scoprire nulla di nuovo e chiedere un trattamento di favore, chiediamo che si presti particolare attenzione anche alla nostra categoria”.