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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO "E' stato un miracolo e non abbiamo aiuti da nessuno a parte la Caritas"

PROFUGHI, IL PREFETTO MARROSU: "BASTA, ORA NON C'È PIÙ POSTO"

Ieri ne sono giunti 92, oggi è previsto l'arrivo di altri 40 stranieri


il Prefetto Maria Augusta MarrosuTREVISO - "Noi non abbiamo più posti per riceverli, ieri abbiamo fatto il miracolo ma credo che ora non ce ne sia più la possibilità: dobbiamo sperare solo negli allontanamenti". Così il Prefetto di Treviso, Anna Maria Marrosu, spiega le gravi difficoltà incontrate per trovare una sistemazione ai profughi arrivati nella Marca in questi giorni: 30 stranieri avevano raggiunto la Marca venerdì notte, 92 martedì all'alba, altri 40 giungeranno nelle prossime ore. Una situazione di continua emergenza che ha messo a dura prova la macchina organizzativa della Prefettura, arrivata ormai al collasso. A ciò si aggiunge, ha sottolineato il Prefetto Marrosu, la scarsa collaborazione da parte dei Comuni della provincia. "Se ognuno dei Comuni facesse la propria parte sarebbe tutto più semplice": ha osservato il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo. Da ieri, nel quartiere di Santa Maria del Sile, alle ex scuole "Marconi", sono alloggiati 35 profughi mentre altri gruppi sono ospiti in cooperative di Bonisiolo e Vittorio Veneto. Per ora è ignota la destinazione degli ulteriori 40 stranieri che giungeranno a breve a Treviso per essere fotosegnalati, presso la Questura, destinata a diventare per un altra giornata un campo profughi.

Zaia: no a requisizione di edifici pubblici per ospitare i profughi

il governatore Luca Zaia“In Veneto comandano i Veneti. Non esiste che il Governo o i suoi rappresentanti sul territorio ci comunichino a mezzo stampa che per ospitare i migranti di Mare Nostrum verranno requisiti degli edifici pubblici”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia interviene sull’emergenza immigrati, che oramai sta interessando tutte le province del Veneto, e sulla notizia, appresa dai giornali, che per far fronte agli arrivi si pensa di requisire degli edifici pubblici. “E’ ora di smetterla – incalza Zaia – con questa vergognosa ipocrisia dell’ospitalità selvaggia, che ha mosso già 150.000 disperati, facendo loro balenare un mondo di agi e bengodi che non esiste”. “Il Veneto ha già dato – insiste Zaia – e ha già ampiamente dimostrato di non essere razzista, ma una terra di seria accoglienza, perché qui ospitiamo già mezzo milione di immigrati, gente per bene, con un preciso progetto di vita e con sincero spirito d’integrazione, che lavora e produce il 5% del Pil, i cui figli studiano nelle nostre scuole, parlano il dialetto meglio dei nostri ragazzi. Di queste 500 mila brave persone – aggiunge Zaia – già 40 mila sono state travolte dalla crisi, hanno perso il posto di lavoro e il loro dramma, assieme a quello degli altri nostri 170 mila disoccupati, è preminente rispetto a tutto il resto, perché questa sì è vera integrazione da valorizzare e difendere”. “E’ insensato, folle – prosegue il Governatore – illudere l’altra sponda del Mediterraneo, riducendosi a fare i tassisti degli scafisti, senza un minimo di progetto. Nel semestre europeo di presidenza dell’Italia – conclude Zaia – il Governo aveva il dovere di dimostrare se contava qualcosa. Dovevano e devono andare a Bruxelles ogni giorno, a pestare i pugni sui tavoli europei, perché l’Europa si renda coscientemente parte in causa diretta nell’affrontare questo tragico esodo e non continui a girare vergognosamente la testa dall’altra parte, essendo prodiga solo di complimenti, di cui facciamo volentieri a meno, e di chiacchiere su questo misterioso Progetto Frontex, che si vorrebbe spacciare come soluzione di tutti i mali ma, almeno per ora, è solo un misero tentativo di tenere buoni territori che non ce la fanno più a reggere gli scaricabarile europei e nazionali”.

Sindacati di polizia sul piede di guerra,
la Uil attacca: "Questura inadeguata"


il segretario Uil, Carlo Basso“Poliziotti costretti a comprare i pannolini necessari per l'emergenza profughi con i propri soldi, mentre il governo non provvede neppure all'adeguamento degli stipendi”. E' questa la denuncia del Segretario Generale Provinciale della UILPOLIZIA Carlo Basso. “L'attuale struttura della Questura di Treviso non è in grado di supportare l'affluenza di profughi che sta ricevendo in questi giorni”. Spiega in una nota la Uilpolizia. “E' un emergenza che andava gestita meglio: la Prefettura di Treviso, si sarebbe dovuta attivare per trovare un luogo idoneo affinché le procedure di "registrazione" venissero portate a termine lontano dagli altri Uffici operativi e burocratici della Questura”. “In queste ore abbiamo ricevuto segnalazioni sia per disguidi di carattere operativo che igienico sanitario. Intanto in città rimangono senza occupazione gli stabili come l'ex ufficio immigrazione di via Commenda attualmente chiuso. Uno sforzo a cui ogni agente viene chiamato, proprio mentre il governo non ottempera neppure agli adeguamenti salariali. La Prefettura – aggiunge il segretario della Uil polizia - doveva inoltre prodigarsi affinché al momento dell'arrivo degli immigrati venissero forniti i generi di prima necessità. Non è ammissibile che sia toccato ai poliziotti il compito di acquistare i pannolini per i neonati pagando di tasca propria. Va segnalato inoltre che per effettuare questo genere di servizio è stata tolta la volante di servizio per il pattugliamento della città.