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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Carbonera, la Diocedi propone un appartameno in affitto ma lui rifiuta

I PARROCCHIANI SI SCHIERANO CON DON SEBASTIANO: "NON ANDARTENE"

A Mignagola il sacerdote 79enne è ancora molto amato dai fedeli


CARBONERA - (NC) Alla parrocchia di Mignagola di Carbonera ha dato tutto quel che poteva: il cuore, l'anima e pure buona parte dei suoi averi, tra cui un'abitazione ricevuta in eredità che è stata messa a disposizione dei fedeli. Tanta generosità forse non è stata premiata a dovere dalla Diocesi di Treviso che, al momento del congedo dalla parrocchia per sopraggiunti limiti di età, ha prima proposto al sacerdote di andare ad alloggiare in un appartamento a Selva del Montello, pagando un affitto (che non poteva ovviamente permettersi), poi ha scelto per il suo trasferimento una località della Toscana. All'età di 79 anni don Sebastiano Zordan, con alle spalle oltre 34 anni di servizio sacerdotale (la prima messa la celebrò il 6 giugno del 1980), si aspettava forse un trattamento migliore. Se da un lato l'anziano prete ha fatto buon viso a cattivo gioco, accettando senza polemiche la soluzione che è stata decisa per lui dall'alto, alcuni parrocchiani e molti dei componenti dei gruppi di preghiera da lui sostenuti sono sulle barricate. Alcune e-mail sono state inviate al Vescovo, Monsignor Gianfranco Agostino Gardin, dai fedeli mentre altri hanno avviato una sottoscrizione che attualmente conta almeno una cinquantina di firme. A scaldare gli animi è stata soprattutto la proposta, avanzata poco tempo fa dalla Diocesi, di inviare don Sebastiano a Selva del Montello (qui avrebbe seguito, racconta lui, gli anziani della zona) in un alloggio a pagamento. Lui ha candidamente fatto notare di non poterselo permettere e l'alternativa trovata è stato un istituto di clausura fuori regione, addirittura in Toscana, a centinaia di km da dove lui per una vita ha vissuto. Per ora le “pressioni” dei fedeli non hanno avuto esito e pure le lettere inviate al Vescovo non hanno ancora avuto risposta: la proposta alternativa avanzata alla Diocesi è quella di trovare un altro alloggio, non distante dalla parrocchia di Mignagola. “Non ha mai chiesto nulla a nessuno, ora viene gettato via come fosse una vecchia ciabatta, è uno scandalo”: dice una delle componenti del gruppo di preghiera sostenuto da don Sebastiano. Si tratta di persone, uomini e donne, che spesso si riuniscono con lui ogni mercoledì sera: vengono in decine, da tutta la provincia, per incontrarlo. Sono soprattutto loro a sostenere il sacerdote mentre, si vocifera, ci sarebbe una parte dei parrocchiani di Mignagola che non nutre grande simpatia per lui. “E' come mandare un papà via di casa, ora vado in clausura: mi dispiace anche di non poter andare a Selva, mi sarebbe piaciuto aiutare gli anziani”. Don Sebastiano Zordan, 79 anni, ci risponde così, sintetico, serafico ma di certo molto dispiaciuto di quanto accadrà tra qualche settimana quando il suo ruolo di parroco sarà preso da don Raffaele Coden, finora parroco di Fonte e Paderno del Grappa. Non semplice staccarsi da una realtà, quella della parrocchia di Mignagola, che lui ha stesso a contribuito a creare e ad allargare. Nonostante qualche acciacco dovuto all'età don Sebastiano è ancora attivissimo ed ha pure una certa dimestichezza con la tecnologia, ed in particolare internet. Il sito della parrocchia, millepiedi.org, è aggiornatissimo e riporta lettere, documenti, interventi dell'anziano sacerdote. Alla voce “articoli del Don” compaioni decine di scritti. L'ultimo in ordine di tempo è titolato “Don Sebastiano e le dimissioni?”. Si tratta di un dialogo epistolare tra il parroco ed il Vescovo che parte da una lettera datata 15 aprile in cui don Sebastiano annuncia di “essere invitato a rimettere il mandato di parroco”. Come nota a margine il prete scrive: Intendevo dire "rimetto alla Sua volontà ed alla Sua discrezione" il mio mandato prevedendo di continuare il mio lavoro nella mia amata Parrocchia. L'ultima missiva, letta ai fedeli in 12 luglio scorso, ha sancito le dimissioni. “A questo annuncio che mi è stato portato a mano, venerdì sera, dal Vicecancelliere, osservo che devo dire accetto con calma ma specialmente con fede”.